Per due mesi, dal 30 maggio alla fine di luglio, il cantiere del teatro Margherita si trasformerà in galleria darte comtemporanea. In esposizione, grazie al via libera della direzione regionale per i Beni culturali, ci saranno le opere in concorso per il premio Lum. E fra qualche giorno la facciata del teatro tornerà libera. Dal 30 maggio due mesi di apertura straordinaria del cantiere per una collettiva di contemporanea Il politeama , chiuso dal 1980, sarà poi di nuovo interdetto in attesa della destinazione duso finale Via libera della Direzione regionale al premio Lum sul palcoscenico delledificio Liberty È questione di giorni ormai e la facciata del teatro Margherita sarà liberata dal trompe doeil che lha vestita negli ultimi anni. Ci si ritroverà così davanti non più il rudere ma il prospetto delledificio liberty rimesso a nuovo (la parte posteriore che saffaccia sul lungomare è già a nudo da alcune settimane). Lodissea del palcoscenico barese sullacqua tuttavia non è ancora terminata. Chiuso da trentanni, dentro non è che un cantiere allo stato di rustico. Di restaurato, infatti, cè soltanto la cupola affrescata che ne sormonta il foyer. Quanto al resto, dai pavimenti ai muri, un solo colore: il grigio del cemento. E dal 1980, da quando cioè venne proiettato lultimo film al Margherita, ad oggi le sue porte sono state aperte alla città in una sola occasione: il 26 marzo 2006, complice la Giornata di primavera del Fai. Fu preso dassalto. Ha tutte le carte in regola per essere un evento, allora, lindividuazione del teatro Margherita come spazio espositivo per le opere dei quindici artisti prescelti per il premio Lum, scelta resa possibile grazie al via libera assicurato dalla Direzione regionale per i Beni culturali. Cè già la data per il vernissage della mostra: il 30 maggio. Resterà aperta per un paio di mesi, il che vuol dire sessanta giorni a disposizione della città per riappropriarsi seppure temporaneamente del Margherita, oltre che per scoprire le opere - scelte dai curatori Luca Cerizza, Antonella Marino e Francesco Stocchi - degli artisti Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Valentino Diego, Ettore Favini, Michael Fliri, Michele Giangrande, Andrea Nacciarrit, Alessandro Nassiri Tabibzadeh, Nicola Pecoraro, Pennacchio Argentato, Alessandro Piangiamore, Alessandro Sciaraffa e Alberto Tadiello (tre i pugliesi: Arena, Biscotti e Giangrande). Fra loro, prescelti già lautunno scorso, sarà scelta una rosa di cinque finalisti e dunque il vincitore che, su commissione del premio Lum, realizzerà unopera destinata a essere poi donata alla città di Bari. Poco è dato di sapere finora della mostra, se non che alcuni degli artisti realizzeranno delle opere site specific, ovvero pensate in stretta relazione con il contenitore espositivo, e che, per forza di cose, larea del teatro dedicata allesposizione sarà comunque limitata per ragioni di agibilità. Tanto più che, pur a consolidamento statico avvenuto, il Margherita resta un cantiere a tutti gli effetti, con le stesse finestre sigillate in maniera provvisoria con pannelli di compensato. Sembra anzi che, terminato di fatto questultimo lotto di lavori, il restauro subirà una battuta darresto, in attesa che si definisca la destinazione duso finale del Margherita e che siano reperiti quindi i fondi per il completamento dei lavori, rivenienti in passato dal gioco del Lotto. Unaltra storia senza fine, e non meno paradossale della vicenda del Petruzzelli, fresco di restauro e ancora senza una data per linaugurazione. Ma nel caso del Margherita è la storia a parlare e a condannare il presente. Costruito allinizio in legno, il Varietà Margherita ebbe una prima vita brevissima: aperto nel settembre del 1910, appena lestate successiva fu distrutto da un rogo rimasto senza colpevoli. Furono sufficienti tre anni per ricostruirlo in cemento armato; trentanni non sono evidentemente bastati per restituirlo alla città.
BARI - Il Margherita riapre per larte Una mostra part time fa rivivere il teatro sullacqua
Il teatro Margherita di Bari sarà trasformato in galleria d'arte contemporanea per due mesi, dal 30 maggio alla fine di luglio. La direzione regionale per i Beni culturali ha dato via libera per l'esposizione delle opere in concorso per il premio Lum. La facciata del teatro sarà libera di nuovo dopo due mesi. Il cantiere del teatro sarà chiuso per la seconda volta in attesa della destinazione d'uso finale. La mostra sarà aperta per sessanta giorni e sarà curata da Luca Cerizza, Antonella Marino e Francesco Stocchi. Le opere degli artisti selezionati per il premio Lum saranno esposte, tra cui cinque finalisti e il vincitore che realizzerà un'opera da donare alla città di Bari.
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