Il vicesindaco Chisari: interventi dopo l'approvazione del Bilancio Piazza Dante, uno dei gioielli architettonici nel cuore del centro storico della nostra città, ormai da tempo è stato lasciato in mano ai vandali ed ai writhers. Purtroppo questa è la situazione che salta immediatamente agli occhi dei tanti turisti che ogni giorno visitano il sito, mentre la moltitudine catanese si indigna di fronte allo scempio. «Un biglietto da visita di cui la città farebbe volentieri a meno, - denuncia il consigliere comunale Manfredi Zammataro - un'area densamente affollata anche da migliaia di studenti universitari che frequentano il complesso universitario dei Benedettini». A subire maggiormente i danni di questo disinteresse generale è soprattutto la chiesa di San Nicolò l'Arena con le scritte spray di innamorati che deturpano i muri esterni. Anche la scalinata non è stata risparmiata con ampi tratti dei gradini in marmo danneggiati o, peggio ancora trafugati, magari per abbellire qualche villetta privata. «Occorre stabilire un piano di interventi che preveda una radicale opera di prevenzione e di vigilanza, - spiega Zammataro - piazza Dante è il simbolo di una Catania dalle due facce: una amante del suo patrimonio storico-culturale, l'altra strafottente verso le proprie bellezze». Anche i cartelli stradali hanno subito la medesima sorte, ed alcuni risultano "bucherellati" addirittura da fori di proiettile, una sorta di tiro a segno da Far West effettuato da delinquenti che sfidano persino la vicinanza con la vicina caserma della compagnia dei carabinieri. «Il problema di una struttura di tale importanza - sottolinea Gesualdo Campo, sovrintendente ai Beni Culturali e Archeologici di Catania - riguarda sia la proprietà che il soggetto utilizzatore. L'organo competente per la chiesa è il Fondo edifici di culto che agisce sotto il controllo del Ministero degli Interni. Però è il Comune ad esserne il gestore e deve accollarsi gli oneri di manutenzione ordinaria e di sorveglianza». Allo stato attuale Palazzo degli Elefanti può fare ben poco perché non dispone dei fondi necessari per un radicale intervento di ristrutturazione. Sfortunatamente la sicurezza e la repressione di ladri e vandali rappresenta solo uno dei punti che saranno presentati al Consiglio comunale. Altra questione delicata riguarda la viabilità dell'intera zona e del relativo parcheggio selvaggio. In un'area dove a distanza di pochi metri si trovano concentrati l'ospedale Santo Bambino, il Santa Marta e il complesso universitario dei Benedettini, il flusso di veicoli e sempre molto copioso. Questo ha generato un fiorente mercato nero del posteggio abusivo che non ha risparmiato neanche i marciapiedi e le piazzette circostanti. Addirittura, data la posizione sopraelevata degli spazi aggregativi rispetto alla strada, sono state create delle rudimentali scivole con assi di legno o danneggiando gli stessi marciapiedi. «Ci stiamo attivando - afferma il vice sindaco di Catania Mario Chisari - per restituire l'intero sito di piazza Dante a Catania. Occorre preparare un tavolo di concertazione con gli assessori Sicali, Mignemi e Coppa per capire le varie competenze ed agire congiuntamente. In seguito all'approvazione del bilancio comunale - conclude Chisari - partiranno i primi interventi radicali e definitivi che riguarderanno soprattutto i caratteristici basolati lavici».