Piano "edilizia": entro il 30 giugno 2009, attraverso una legge speciale, saranno definite in Toscana "misure urgenti e straordinarie" con effetti temporali destinati a cessare il 31 dicembre 2010. La legge si applichera' immediatamente consentendo ai cittadini di realizzare interventi di ampliamento fino al 20 delle unita' abitative nonche' interventi di sostituzione edilizia di edifici abitativi con aumenti fino al 35 nell'ambito urbano e, comunque, in coerenza con le tipologie di intervento previste dagli strumenti urbanistici comunali. Questi interventi dovranno assicurare il miglioramento della qualita' architettonica degli edifici, in relazione al contesto urbanistico e paesaggistico di riferimento. L'obiettivo generale è quello di rilanciare l'economia toscana, dare risposte ai bisogni abitativi delle famiglie, riqualificare il patrimonio edilizio esistente, ma in coerenza con le scelte delle strumentazioni urbanistiche comunali e con i principi di governo del territorio contenuti nella legge regionale 12005. Ed è questo il senso del patto stipulato nella sede della Regione Toscana su iniziativa dell'assessorato all'urbanistica Riccardo Conti, fra Regione e associazioni degli enti locali. Secondo quanto stipulato, informa una nota, il Governo della Toscana intende proporre al Consiglio regionale un gruppo organico di provvedimenti che, oltre a stimolare la ripresa di alcuni settori produttivi, dia risposte anche ad esigenze di carattere sociale e in particolare a quelle abitative, espresse dalle famiglie. Il pacchetto conterra' una legge straordinaria sull'edilizia, l'integrazione del Piano paesistico del Pit (Piano di indirizzo territoriale) e un programma di edilizia sociale. Per quanto concerne l'edilizia i progetti, continua la nota, dovranno assicurare l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'uso di tecniche costruttive finalizzate al risparmio energetico. Le ricostruzioni dovranno essere eseguite applicando con rigore le norme antisismiche vigenti. Sono previsti, per le ricostruzioni, vincoli quinquennali di immodificabilita' nelle destinazioni d'uso.