Complici il sole, l'ingresso gratis e il giorno di festa. Il sessanta per cento dei visitatori degli Scavi era italiano. È infatti nelle festività tipiche delle scampagnate, (Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio), che gli italiani, soprattutto i campani, si mostrano «pazzi» per i tesori della città sepolta. Sarà l'ingresso gratuito, (la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei in occasione della settimana della cultura 2009 non farà pagare il biglietto), la posizione strategica in cui si trova il sito più famoso al mondo, (all'uscita dello svincolo autostradale di Pompei-Ovest), la disponibilità di usufruire, sempre gratuitamente, di ampi spazi verdi con vista su panorami unici, che fa avvicinare i turisti di casa nostra alla meta archeologica pompeiana. L'apertura dell'alta stagione turistica, che coincide con i ponti del 25 aprile e del Primo maggio, e l'arrivo dei crocieristi ha poi fatto il resto. Ventimila turisti, dunque, hanno calpestato le antiche vestigia romane nella sola giornata di ieri. Ma anche la città nuova ha registrato il tutto esaurito. A richiamare l'interesse della Pompei nuova c'è sempre il santuario mariano, icona mondiale della pace, che ogni anno fa registrare picchi di turismo religioso fino a tre milioni di pellegrini. Come novità attrattiva inoltre, il comune di Pompei ha sfoggiato la mostra fotografica «Pompei 0079-2013», dove con più di cento pannelli ha presentato il passato della città sepolta dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo e il futuro della Pompei che nel 2013 sarà «sorvolata» da un mini metrò. Positivo è stato anche il turismo stanziale nei ristoranti, alberghi, bed breakfast e camping.