Dopo l'annuncio che lascerà il 25 agosto - l'incarico di soprintendente speciale al Polo museale napoletano: dove andrà, cosa farà il vulcanico soprintendente che non ha nessuna voglia di stare con le mani in mano? «Ho avuto alcune proposte che mi porteranno all'estero» aveva detto Spinosa a margine dell'annuncio del ritiro anticipato (il mandato gli consentiva di andare avanti fino a luglio dell'anno prossimo), senza escludere di poter lavorare anche a Napoli, per Napoli. A ventiquattr'ore dalla dichiarazione nel Salone delle Feste della reggia-museo di Capodimonte, in occasione della apertura delle mostre di Luciano D'Alessandro e di Luigi Ontani, perde quota l'ipotesi-Pan. E acquista invece valore la pista estera: è molto probabile che Spinosa riceva un incarico di prestigio da espletare fuori dai confini nazionali, in Europa. Non è da escludere che la sua destinazione, a partire dall'autunno, possa essere la direzione di uno degli Istituti italiani di cultura che hanno sede nelle capitali europee: ma su questo punto Spinosa è parco di notizie. «Posso dire, però, e mi scuso di non poter essere più esplicito per correttezza nei confronti di chi mi ha contattato, che ho ricevuto interessanti proposte sia dal ministero per i Beni e le attività culturali che dalla stessa Regione Campania: è qui che si restringe la scelta che farò, altre destinazioni sono destituite di fondamento, e questo lo affermo in maniera ufficiale, senza tema di smentite». Ossia, sfuma l'ipotesi della direzione del Pan, congettura circolata già all'indomani del mancato rinnovo dell'incarico alla direttrice artistica Julia Draganovic, con Spinosa che lascia in anticipo di un anno: sede vacante e disponibile, quindi, considerate anche certe mezze affermazioni da parte dell'assessore Oddati sulla successione. Ma l'ipotesi Pan, comunque, apparirebbe una soluzione di ripiego per uno studioso uso a stare sulla scena nazionale ed internazionale, con incarichi di alta responsabilità in un museo notissimo al mondo come Capodimonte: «E poi - aggiunge Nicola Spinosa - ho l'impressione che per Palazzo Roccella manchi un progetto, e soprattutto i fondi per poter svolgere un lavoro adeguato. Secondo me, per far funzionare e far esprimere il Pan all'altezza delle sue potenzialità, occorrerebbe affidare un incarico per cinque anni, a 3 milioni di euro l'anno (niente rispetto agli 8 milioni annui destinati al Madre). Con un investimento del genere si potrebbe attuare una politica di sviluppo della struttura. Ma non mi risulta che siano queste le intenzioni di Palazzo San Giacomo, o dell'assessore Oddati».
CAMPANIA - Sulle tracce di Spinosa.
Il soprintendente speciale al Polo museale napoletano, Nicola Spinosa, lascerà il suo incarico il 25 agosto. Ha ricevuto proposte per un incarico estero, sia dal ministero per i Beni e le attività culturali che dalla Regione Campania. È probabile che riceva un incarico di prestigio in Europa, potenzialmente nella direzione di uno degli Istituti italiani di cultura. La sua destinazione è ancora incerta, ma sfuma l'ipotesi della direzione del Polo museale napoletano. Spinosa ha espresso la necessità di un progetto e fondi per far funzionare il Palazzo Roccella, che secondo lui mancano. Ha anche espresso la necessità di un incarico a lungo termine per cinque anni con un budget adeguato.
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