Panchine rovesciate, discariche a cielo aperto, Passeggiata ridotta a lunapark: lo segnalano i lettori VIAREGGIO. Non è un'istallazione d'arte post-moderna: quella panchina rovesciata è proprio quello che sembra, un esempio di degrado urbano, a Torre del Lago, piazzetta tra le vie Bini e Gori, di lato al supermercato Coop. La segnalazione arriva dall'associazione "Officina21" che scrive: «Le mattonelle staccate da quella che era stata strutturata come una fontana giocano a nascondino tra l'erba, incredibilmente alta. E gli elementi di panchine ormai rotte sono usati da gruppi di ragazzi che, tra i pochi frequentatori diurni del luogo, vi praticano lo skate board e hanno anche costruito un trampolino di legno, unica cosa funzionante in mezzo a quell'abbandono». Condizioni da «par condicio», continua l'associazione: «Non ci passavano gli amministratori della giunta Marcucci ieri, non ci capitano oggi quelli del sindaco Lunardini». Che, evidentemente, non transitano mai neppure da via Comparini, all'altezza del camping all'incrocio con viale dei Tigli. Dove da anni si rinnova la discarica a cielo aperto immortalata per il "Tirreno" da Mariangela Bruzzi: un water in bella vista, sacchetti vari, materiali abbandonati dall'inciviltà e mai raccolti da Sea che con questo elemento del degrado urbano non può esimersi dal fare i conti. Le biciclette Mover arrugginite o in pezzi ce le segnala Andrea Donati: «Fanno brutta mostra di sé fuori dal Centro congressi che avrebbe dovuto destinarle alla propria clientela». Ed infine, piazza Mazzini. La foto arriva dal signor Andrea (dabbolshotmail.it) che scrive: «Possibile che la Soprintendenza abbia contestato il collocamento della statua di Burlamacco e non si esprima sulle decine e decine di grosse macchinette da lunapark disseminate su tutta la Passeggiata, sempre più grosse e più rumorose? Possibile sia tollerato il gigantesco maxischermo che offre uno spettacolo indecoroso a chi arriva da Lido? I commercianti si sono lamentati per i cavalletti con Burlamacco e Ondina: sarebbe meglio si guardassero tra di loro in quanto a decoro ed estetica».