Nel novembre 2002 Marco Collareta e Donata Levi lanciarono via internet un appello contro la legge I 122002 che istituiva la Patrimonio S.p.a. Grazie alla libera circolazione in rete, arrivarono da subito moltissime adesioni a testimonianza di un disagio largamente diffuso e condiviso. Così, anche per dare maggiore concretezza e continuità alla proposta, abbiamo deciso di dare vita a un sito (www.patrimoniosos.it) che si distinguesse, sin dall'inizio, per la sua impronta pratica, per il suo orientamento operativo e strettamente connesso all'attualità, per la sua funzione di servizio informativo. Per questo abbiamo scelto una forma semplice e immediata, nelle voci prese in considerazione e nel lavoro quotidiano della redazione composta da volontari, studenti, docenti, ricercatori, persone tutte di ambito universitario. Il sito, da subito, è diventato, un serbatoio di dati e di informazioni sulla politica culturale delle istituzioni, ma anche sui provvedimenti legislativi che questo governo andava elaborando riguardo ai beni culturali. L'esigenza era quella di comprendere. Ma anche di monitorare l'attualità, di esercitare un controllo. Così abbiamo cercato di dare una sistemazione organica alla massa sempre più ampia di dati, mettendo a disposizione di tutti una dettagliata ed aggiornata panoramica degli eventi in fieri. Sul sito, oggi, chiunque può ripercorrere in modo trasparente gli iter legislativi, verificare direttamente le varie fasi di stesura del nuovo codice per i beni culturali promulgato dal governo Berlusconi. Su Patrimonio S.o.s. si trovano via via i nuovi provvedimenti, le discussioni parlamentari e le reazioni degli addetti ai lavori e non. Accanto agli elenchi dei beni in pericolo e ai dispacci delle Gazzette ufficiali. Due sono gli strumenti aggiornati quotidianamente: la rassegna stampa e le news, con segnalazioni di vario tipo. Lavorandoci con continuità da circa due anni le sezioni si sono trasformate in banche dati su cui è possibile anche fare ricerche. Indicativo, in questo senso, il diagramma degli eventi, dibattiti o tavole rotonde che si infittiscono e si coagulano intorno ad alcune date significative. Ad esempio si nota che nel corso del 2003 questi dibattiti hanno in certo qual modo riecheggiato il percorso istituzionale dell'elaborazione del nuovo codice. U posta elettronica è un ottimo angolo di visuale che ci consente di "tenere il polso" della situazione, recepire segnalazioni, pareri, dubbi e anche accogliere richieste, alle quali, nel limite delle nostre possibilità, cerchiamo di dare una risposta. La sezione "commenti al nuovo codice", ospita alcuni autorevoli pareri sul testo legislativo, nel frattempo come redazione abbiamo cercato di allargare il più possibile il dibattito, raccogliendo un numero ampio e qualificato di opinioni, costruendo ponti e relazioni tra organismi diversi, favorendo il dialogo tra esperti di diverse discipline che di necessità cooperano - non sempre in modo armonico - all'interno di una realtà complessa come quella dei beni culturali. Una pluralità che innerva la discussione sul patrimonio culturale, all'intersezione tra discipline diverse, dalle scienze umanistiche. all'economia della cultura, dal diritto alla sociologia alle scienze della comunicazione.
L'SOS corre sulla rete
Nel novembre 2002, Marco Collareta e Donata Levi hanno lanciato un appello online contro la legge I 122002 che istituiva la Patrimonio S.p.a. Grazie alla libera circolazione in rete, hanno ricevuto molte adesioni. Per dare maggiore concretezza e continuità alla proposta, hanno deciso di creare un sito web (www.patrimoniosos.it) che fornisca informazioni pratiche e operative sulla politica culturale e sui provvedimenti legislativi. Il sito è diventato un serbatoio di dati e informazioni sulla politica culturale e sui beni culturali. Oggi, il sito fornisce una panoramica degli eventi in fieri, i nuovi provvedimenti, le discussioni parlamentari e le reazioni degli addetti ai lavori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo