La Provincia di Venezia ha adottato, da tempo e contrariamente ad altre amministrazioni, una politica di acquisto di terreni privati per trasformarli in parchi pubblici. Ne sono un esempio le Cave di Salzano (60 ettari), il Bosco Parauro di Mirano (23 ettari), un terreno limitrofo al Bosco di Carpenedo (3 ettari). Per la realizzazione del Bosco di Marghera è previsto l'acquisto di 70 ettari per un costo complessivo di circa 20 milioni di euro: il primo stralcio dell'intervento, da realizzarsi entro il 2011, prevede l'acquisizione dei primi 25 ettari per un valore stimato di 11 milioni di euro. Nel Comune di Venezia si sta attuando invece, con vari strumenti attuativi, un processo di alienazione di immobili pubblici (case e terreni). Tra queste cessioni al privato spicca, per la singolarità dell'operazione e, soprattutto, per l'opposizione senza precedenti verificatasi in città da parte di 5.200 cittadini, 68 associazioni, una ventina di intellettuali (tra i quali spicca il nome dell'ex soprintendente Giovanna Nepi Scirè), quella del parco di via Pio X di Mestre a un privato per costruirvi un palazzo di 8 piani. Se da un lato appare illogico e antieconomico eliminare un parco esistente, costituito da alberi maturi, che svolgono gratuitamente funzioni ricreative, di regolazione climatica, di mitigazione degli eventi atmosferici (pioggia, vento...) per farne uno nuovo a spese della collettività, dall'altro va sottolineata la peculiarità di questo sito che ricade nell'area che fu un tempo Fossato del Castelnuovo di Mestre per divenire poi Peschiera della Ca' Giustinian e quindi cortile della De Amicis. Per tali considerazioni (e molte altre omesse per ragioni di brevità) e vista l'imminenza delle prossime elezioni provinciali, ci rivolgiamo ai candidati di tutti in partiti politici chiedendo loro di porre tra i primi punti del loro programma elettorale l'Acquisto da parte della Provincia dell'area del parco di via Pio X affinché questa possa ritornare pubblica e fruibile da parte dei cittadini. Sperando così che quello che il Comune ci ha tolto la Provincia ci ridia. Gruppo Valdemare Mestre
VENEZIA MESTRE - Acquistandolo la Provincia può salvare il parco di via Pio X
La Provincia di Venezia ha adottato una politica di acquisto di terreni privati per trasformarli in parchi pubblici. Esempi sono le Cave di Salzano e il Bosco Parauro di Mirano. Per il Bosco di Marghera è previsto l'acquisto di 70 ettari per 20 milioni di euro. Nel Comune di Venezia, invece, si sta attuando un processo di alienazione di immobili pubblici, come il parco di via Pio X di Mestre, che è stato ceduto a un privato per costruire un palazzo. Questa decisione è stata oggetto di opposizione da parte di cittadini, associazioni e intellettuali.
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