CARBONIA. Quattro, tra musei e siti archeologici della città, da oggi fanno «rete». E' nato il «biglietto unico», valido per la visita al Museo del carbone della Grande MIniera di Serbariu, al Museo archeologico di Villa Sulcis, al Museo paleontologico e paleoambientale «Martel» e al parco archeologico di Monte Sirai. Dieci euro il costo. Una somma che segna un vantaggio consistente per i visitatori. Fino a ieri il biglietto di ingresso al Museo del carbone costava otto euro, e quello unico per il museo di Villa Sulcis e il parco archeologico sei euro. Non ancora in funzione, invece, e l'inaugurazione è a breve, il museo paleontologico. Una differenza, insomma, a vantaggio del biglietto unico, di almeno cinque-sei euro. Con, in più, una opzione a tutti gli effetti interessante. Il biglietto, è «aperto». Non ci sono infatti date di scadenza per le visite, che possono e sere programmate anche a tempi a dilatazione lunghissima. In pratica sul biglietto, che è una vera e propria cartolina da collezionare o spedire, ad ogni visita verrà apposto il timbro del sito visitato. Il biglietto perde la sua validità solo quando tutti i quattro timbri sono stati «raccolti». Ovviamente restano in vigore anche i biglietti normali per l'ingresso alle singole strutture. La novità è stata presentata ieri mattina dagli assessori alla cultura Maura Saddi e al Turismo Luisa Poggi, assieme al Direttore del Centro italiano della cultura del carbone Antonello Murgia e ai responsabili delle cooperative che gestiscono siti e strutture. «E' uno strumento attraverso il quale vogliamo promuovere la conoscenza della città e del territorio - ha spiegato Maura Saddi -. Carbonia ha un patrimonio culturale «diffuso», con un numero rilevante di siti e lughi di interesse. Attraverso il biglietto unico questi vengono inseriti in una unica rete e ogni sito è di per sè un elemeno trainante per gli altri». L'obiettivo è quello di aumentare il numero delle presenze, che appaiono già consistenti. Il Museo del carbone in due anni e mezzo di vita ha visto passare nella Lampisteria e nelle gallerie quasi trentamila visitatori. E più o meno settemila sono stati in un anno i visitatori del museo archeologico e di Monte Sirai. «Stiamo creando un vero e proprio circuito turistico cittadino - ha spiegato Luisa Poggi -. Mettere insieme quattro delle ricchezze culturali della città significa creare le condizioni perchè il visitatore prolunghi al sua permanenza e faccia nuove scoperte. Ed è, soprattutto, un modo per valorizzare in modo complessivo i nostri siti di interesse». L'operazione è solo agli inizi ma l'ipotesi è quella di aprirsi a a nuove prospettive. E' possibile da un lato l'ampliamento del numero dei siti riocompresi nel biglietto mano a mano che questi, ad esempio la necropoli di Cannas, saranno perfettamente fruibili, ma lo sguardo è puntato ancora più in là. A tempi non lontani il biglietto unico potrebbe comprendere l'ingresso a musei e siti di altri paesi dell'area. C'è ancora da lavorare per realizzare questa idea, ma, daltronde, tutti sono convinti che una promozione di beni a livello territoriale, e non solo cittdino, può diventare un elemento di traino per l'intero Sulcis Iglesiente.
SARDEGNA SULCIS - Musei e siti archeologici, nasce il biglietto unico
A Carbonia, quattro siti archeologici e musei sono stati uniti in un biglietto unico, valido per la visita al Museo del carbone, al Museo archeologico di Villa Sulcis, al Museo paleontologico e al parco archeologico di Monte Sirai. Il biglietto costa 10 euro e offre un vantaggio consistente per i visitatori, poiché il costo è più alto rispetto ai biglietti normali. Il biglietto è valido per un periodo indeterminato e non ci sono date di scadenza per le visite. Ad ogni visita, verrà apposto il timbro del sito visitato, e il biglietto perde la sua validità quando tutti i quattro timbri sono stati raccolti.
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