Lo scopo fondamentale della Settimana della Cultura è favorire la conoscenza e trasmettere l'amore per l'arte a un sempre maggior numero di cittadini, sottolineare la ricchezza del patrimonio culturale e di riflesso la grande forza vitale della cultura italiana, segno dell'identità nazionale ma anche fattore di competitività e crescita per il Paese. Cultura e turismo, per un paese come l'Italia, sono tutt'altro che lusso. Anzi, proprio dalla valorizzazione del patrimonio culturale può venire la spinta per contrastare la crisi. La cultura può ancora diventare il motore per uno sviluppo di segno nuovo, più orientato alla valorizzazione della nostra identità e alla conoscenza delle nostre radici come fattori per progettare il futuro. Il patrimonio culturale italiano non è rappresentato solo dagli attuali 43 siti Unesco, ma da un territorio che esprime, su vasta scala, storia, tradizione e architettura millenarie. Quasi tutte le bellezze che abbiamo in Italia, naturali, archeologiche, artistiche, rappresentano da sole la somma di tutte quelle del resto d'Europa. Ma purtroppo noi investiamo molto poco nelle nostre bellezze, ponendoci agli ultimi posti per la conservazione. La cosa è ancora più preoccupante in questo periodo di recessione, poiché si è deciso di sacrificare proprio quest'aspetto della nostra civiltà, della nostra cultura. Ma tradendo la nostra cultura, abbandoniamo la nostra realtà, il nostro passato, specialmente in questo periodo di globalizzazione in cui è forte l'esigenza di riprendere possesso del proprio territorio. I nostri beni culturali, purtroppo, non sempre sono visti dai politici come risorsa e occasione per l'occupazione e per aumentare il turismo. Per la politica, la cultura sembra rappresentare uno spreco e non un investimento. A tale proposito Salvatore Settis ha lanciato l'allarme perché proprio per la protezione dei beni culturali è stato tagliato un miliardo di euro. Altri Paesi reagiscono in modo diverso di fronte alla crisi economica. Ad esempio in Francia, dove il ministero della Cultura, in un periodo di crisi e di recessione, vedrà comunque crescere la propria dotazione di ben 100 milioni di euro all'anno mentre verrà introdotta la gratuità dei musei statali per i giovani fino a 25 anni. Oppure in Spagna, dove la spesa pubblica per la promozione turistica è la più alta d'Europa con 160 milioni di euro, tanto da rappresentare la quinta nazione nel ranking mondiale - stilato dal World Economic Forum - che valuta la competitività del settore turistico, laddove l'Italia, con un patrimonio culturale inestimabile alle spalle, è solamente ventottesima. La recessione è mondiale ed è emergenza a tutti gli effetti, un momento di grande incertezza e di forti timori per l'occupazione, (più di sette milioni di italiani vivono sotto la soglia della povertà). E' pertanto ovvio considerare che ci sono priorità per la sussistenza ma non è riducendo ai minimi termini i fondi alla cultura la miglior terapia per uscire dalla crisi perché la cultura non è solo il singolo museo o il singolo teatro, ma innovazione, sviluppo e nuova produzione culturale. L'Italia ha tesori inestimabili che possono attirare il turismo e tra questi tesori c'è Mantova - un piccolo gioiello di grande valore, un patrimonio storico scelto dall'Unesco perché fotografa il genio rinascimentale - una città che continua ad essere etichettata con lo sterile appellativo di «Mantova la bella addormentata». Un appellativo che non gratifica la città perché in essa c'è la nostra memoria, il nostro passato. La Cultura è anche solidarietà e partecipazione, valorizzazione della persona umana e delle relazioni con gli altri. La crisi sta colpendo anche le associazioni no profit, ovvero il volontariato e le difficoltà di ottenere aiuti si fanno sentire. Ma cultura e solidarietà sono due valori complementari che si richiamano a vicenda e pertanto necessitano di maggior considerazione. Se trascuriamo la cultura, la solidarietà e il turismo ci giochiamo l'immagine e l'economia del nostro paese anche per il tempo a venire. Vanna Adinolfi Pres. Club UNESCO Mantova