Pompei. La città d'arte prima in Italia ad avere un «documento genetico» - così è stato chiamato - per ogni edificio. Settemilacinquecento strutture pubbliche e private passate ai raggi X dai tecnici dell'ufficio di Piano del comune di Pompei e da circa trecento professori e ricercatori. Il progetto pilota, costato tre milioni di euro, avviato dal Comune, dal centro di competenza regionale Benecon, (Beni culturali, ecologia, economia) e dalla II Università di Napoli, rappresenta una rivoluzione rispetto al «fascicolo del fabbricato» che la tragedia dell'Abruzzo ha fatto tornare d'attualità. I dati presto saranno messi in rete e a disposizione dei cittadini. «Dalla mappatura gestibile in rete di tutti gli immobili pubblici e privati di Pompei - spiega il sindaco Claudio D'Alessio - scaturisce la garanzia e la base per interventi concreti e affidabili a vantaggio della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini». «Il documento genetico - sottolinea, invece, il vicesindaco e direttore della Benecon Claudio Gambardella - è la risposta in termini multidimensionali alla qualità dell'abitare fondata sulla sicurezza. È caratterizzato da codici ai quali corrispondono un'integrazione multidimensionale di saperi, storici, geologici, fisicotecnici, geofisici, tecnologici, chimico dei materiali, strutturali, supportati dalle più innovative attrezzature tecnologiche che solo un centro di competenza come il Benecon può offrire al territorio concretamente sia nella fase di analisi che di progetto e soprattutto nella fase operativa». Il progetto ha suscitato interesse anche il Mit di Boston. Questo e altri progetti innovativi e di sicurezza saranno messi in mostra da oggi, fino al primo maggio, nella vetrina di «Pompei 0079-2013» a piazza Bartolo Longo: il mini metrò che sorvola la città, le serre dell'arte per il risparmio energetico e l'Ecomuseo della città di Pompei. Di particolare suggestione sono le «serre d'arte», che si estendono su novantaquattro ettari, studiate come luoghi per la musealizzazione della produzione delle rose, l'installazione di opere d'arte e come un sistema fotovoltaico per il fabbisogno l'intera città. Le serre sono studiate con moderne concezioni di recupero dell'energia passiva per ottimizzarne l'utilizzo e il risparmio energetico.