IL Museo della Shoah resta in bilico sulla sede. Mentre si cerca oggi l'approvazione alla commissione Cultura della Camera, i Verdi rilanciano la proposta di dar vita al museo a Roma invece che a Ferrara come previsto dalla bozza di legge. La proposta di legge è stata presentata dal presidente dei deputati di Forza Italia Elio Vito e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza ed opposizione. Lo Stato metterà a disposizione del museo 16 milioni di euro per il 2003 e 1 milione di euro all'anno a partire dal 2004. La sede prevista è a Ferrara e la gestione sarà affidata ad una apposita Fondazione a cui potranno partecipare il ministero dei Beni culturali, comune e provincia di Ferrara, la regione Emilia Romagna, l'Unione delle comunità ebraiche italiane e singole comunità, la Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano ed altri soggetti pubblici e privati. «Il Parlamento -afferma Vito- vuole dare un segnale forte in concomitanza con la Giornata della memoria per tramandare, soprattutto alla nuove generazioni la rievocazione dell'Olocausto». «Risvegliare la memoria della Shoah è un monito per le nuove generazioni - ha detto Loredana De Petris dei Verdi - affinché non si ripropongano simili atrocità. La Giornata della memoria serve anche a far conoscere ai giovani l'Olocausto. Ho presentato un'interrogazione ai Ministri per i beni culturali e dell'istruzione, nella quale ho rilanciato la proposta che il carcere Regina Coeli di Roma diventi Museo nazionale della Shoah. Roma, infatti, è stata la città in cui la comunità ebraica e stata fortemente colpita».