ROMA Riparte in veste il cosiddetto del governo Berlusconi. Sono molte - e alcune fanno gia' discutere - le modifiche introdotte nel provvedimento originariamente pensato dal premier per rilanciare l'economia, che potrebbe essere approvato dal prossimo Consiglio dei ministri. E cosi', se sara' obbligatorio mostrare almeno sui documenti il rispetto della normativa antisismica per i lavori di ampliamento, chi vorra' potra' liberamente fare ristrutturazioni delle parti interne (non strutturali) degli edifici, lavori di manutenzione, costruzione e demolizione di pareti e cambi di destinazione d'uso con una semplice autocertificazione. Norme meno rigide e sanzioni ridotte anche per gli interventi sugli edifici che si trovano in aree paesaggistiche. Molto pero' dipendera' dal raggiungimento dell'accordo con le Regioni, che per adesso non si pronunciano ufficialmente sul nuovo testo. La bozza approvata ieri dal preconsiglio dei ministri comunque prescrive l'obbligo del rispetto delle norme antisismiche, la cui entrata in vigore viene anticipata di un anno, al 30 giugno prossimo. In dettaglio, per ampliare, demolire e ricostruire immobili e per lavori che riguardino parti strutturali di edifici e' assolutamente necessario che il progettista dimostri documentalmente il rispetto della vigente normativa antisismica. Non servira' invece alcuna autorizzazione particolare (bastera' la comunicazione all'amministrazione comunale) per altri tipi di modifiche, come le ristrutturazioni di interni che non interessino parti strutturali dell'immobile o l'eliminazione di barriere architettoniche che non prevedano la costruzione di rampe o l'installazione di ascensori esterni, la modifica della sagoma dell'edificio o cambio di destinazione d'uso. In particolare, le modifiche per le quali e' sufficiente un'autocertificazione non devono comportare l'aumento del numero delle unita' immobiliari o incrementare gli standard urbanistici, da realizzare nel rispetto delle norme di sicurezza, di quelle igienico sanitarie. Nella lista degli interventi che potranno essere effettuati senza certificazione ci sono anche le opere . Anche i mutamenti di destinazione d'uso potranno essere realizzati purche' non prevedano l'esecuzione di opere edilizie e . Al via anche la realizzazione semplificata di pavimentazioni e di , e per l'installazione dei pannelli solari, fotovoltaici e termici (purche' senza serbatoio di accumulo). Prevista anche la possibilita' di per la pianificazione urbanistica. Infine, cambia il Codice dei Beni culturali e del paesaggio: non sara' piu' vincolante il parere della soprintendenza per effettuare i lavori sugli immobili che si trovano nelle aree paesaggistiche, con minori sanzioni per trasgressori. Insomma, cambiamenti significativi, comunque la si pensi. Ecco anche perche' il presidente dell'Emilia-Romagna Vasco Errani (presidente della Conferenza delle Regioni) prende tempo rispetto alle anticipazioni e attende di vagliare il testo in sede ufficiale, come pure assicura il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Sparano a zero gli ambientalisti: per Legambiente, .
Nel piano casa norme anti-sisma ma meno vincoli I dubbi delle
Il governo Berlusconi ha approvato un nuovo provvedimento per rilanciare l'economia, che prevede modifiche alle norme antisismiche e sanzioni ridotte per gli interventi sugli edifici. Il provvedimento introduce l'obbligo di mostrare almeno i documenti del rispetto della normativa antisismica per i lavori di ampliamento e ristrutturazioni delle parti interne degli edifici, ma non per gli interventi sugli edifici che si trovano in aree paesaggistiche. Le Regioni devono ancora accettare il testo, ma il governo spera di ottenere l'accordo.
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