CASTIGLIONE. Il Monumento ai Caduti del Mare, sulla banchina della darsena, e il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, in fondo a corso della Libertà, saranno restituiti alla cittadinanza dopo un accurato lavoro di restauro. L'inaugurazione si terrà stamattina dalle 10.30. La cerimonia, a cui pareciperà anche il sindaco Monica Faenzi, è stata organizzata dal Comune in collaborazione con il Gruppo ANMI "Fratelli Bruni" di Grosseto e Castiglione della Pescaia. Parteciperanno inoltre le autorità militari e religiose, l'Assoarma, i Gruppi Anmi, la fanfara e i gonfaloni. Il ritrovo è al Club Velico CVCP dove si terranno i saluti delle autorità e una breve presentazione del restauro. Seguiranno il taglio del nastro, la benedizione, la celebrazione della S.Messa e la Preghiera del Marinaio. L'attività di restauro di entrambi i monumenti è stata affidata alla Società Cooperativa Atlante di Grosseto che ha redatto il progetto autorizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Siena e di Grosseto e della Soprintendenza Psae per una spesa complessiva di 36 mila euro. Il monumento ai caduti fu eretto nel 1923 per iniziativa popolare, su una particella di terreno di 16 metri quadri ceduta gratuitamente dal Comune nel settembre 1922. Fu realizzato dall'Architetto grossetano Lorenzo Porciatti, allora proprietario del Castello di Castiglione e progettista della torre campanaria in stile neogotico della Chiesa di S. Giovanni Battista. Il monumento ai caduti del mare fu invece inaugurato il 2 ottobre 1988 e per l'evento fu realizzato un annullo filatelico. Fu realizzato in bronzo da uno scultore di Pietrasanta, Lorenzo dal Torrione che creò il modello in creta e lo stampo per la successiva fusione realizzata dalla Fonderia Tesconi Enrico e Giovanni di Pietrasanta. La scultura è costituita da due figure, una in piedi che sorregge per mano la figura del marinaio morente e con l'altra mano tiene dietro di sé un'ancora. Per la sua realizzazione fu creato un comitato di cui facevano parte membri dell'Anmi, tra cui l'ingegner Lamberto Marsili, vero deus ex machina dell'iniziativa, membri dell'amministrazione e cittadini comuni. Tutto il complesso statuario aveva subito l'aggressione dell'umidità associata a quella salina e alla deiezione dei volatili con conseguente sviluppo di microrganismi e azione corrosiva. Il restauro è consistito nel riportare la superficie al suo stato naturale.