Il progetto del Consiag è già stato presentato a Regione e Comuni L'idea è di costruire 7 torri da 65 metri sul monte La Croce Scatta la valutazione di impatto ambientale Il Consiag, società pratese di servizi pubblici, vuol realizzare un parco eolico nella zona del monte La Croce, al confine tra i comuni di Pistoia e Sambuca e a un chilometro circa dal confine della Riserva biogenetica dell'Acquerino. L'idea è quella di realizzare sette piloni alti ciascuno 65 metri e dotati di pale mobili per produrre elettricità dal vento. Il parco si estenderebbe per circa 2 chilometri, su un crinale a 1.280 metri di altezza e a 4 km dal passo della Collina. È previsto il taglio del bosco circostante per una superficie complessiva di 1,6 ettari. La proposta è stata presentata l'11 febbraio scorso alla Regione e agli enti interessati, tra cui i Comuni di Pistoia e Sambuca, le Autorità di bacino dell'Arno e del Reno, la Comunità montana, la Sovrintendenza per il paesaggio. Anche in seguito alle risposte raccolte da alcune delle amministrazioni coinvolte, la Regione ha deciso di sottoporre l'intero progetto alla procedura di valutazione d'impatto ambientale (Via), chiedendo al Consiag una serie di integrazioni alla documentazione già presentata. Ci sarà da attendere, quindi, per riparlare del progetto e della sua eventuale applicazione. Il parco eolico del Monte La Croce non è da confondere con l'altro parco che nei giorni scorsi è salito alla ribalta della cronaca per l'accordo siglato tra enti locali (Provincia di Pistoia in prima fila) e Solgenera srl, società del gruppo Consiag, che prevede la realizzazione di un grande impianto da 30 megawatt tra Cutigliano e San Marcello. Il progetto presentato dal Consiag sul monte La Croce è molto più piccolo, con una potenza di 6 megawatt soltanto. È vero che la zona prescelta per l'insediamento è particolarmente pregiata dal punto di vista naturalistico, vista la presenza a pochi chilometri della Riserva dell'Acquerino, e anche paesaggistico. Ma è altrettanto vero che - almeno secondo i promotori - non ci sarebbero vincoli che impediscano la realizzazione del parco eolico negli attuali strumenti urbanistici. Inoltre non è che già oggi la zona sia priva di costruzioni. Nelle vicinanze del sito scelto per il parco eolico, infatti, sorgono già un ripetitore della Telecom su una torre alta circa 70 metri e - verso est - una postazione militare recintata appartenente all'Aeronautica Militare, che vi ha installato un radiofaro per guidare gli aerei in volo. Comunque, come detto, la Regione ha richiesto ulteriore documentazione. Tra l'altro ha chiesto di approfondire il rapporto tra il parco eolico e il parco provinciale (ancora non attuato, ma previsto) dell'Acquerino, dal punto di vista dell'impatto ambientale e paesaggistico. Richieste anche maggiori informazioni sul numero di alberi che andranno persi.