Ho apprezzato l'intervento del vicepresidente della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio, il quale mette in guardia dal rischio che il piano casa del Governo Berlusconi induca un consumo dissennato del territorio con conseguente danno al paesaggio e stravolgimento delle zone rurali. Il vicepresidente ha certamente ragione anche se, per quanto riguarda il territorio di Pisa e dintorni, il principale rischio di una cementificazione dissennata non viene tanto dalla cosiddetta "edilizia spontanea" quanto da alcuni progetti promossi dalle amministrazioni locali (tutte - almeno nominalmente - di centro-sinistra). Anzi, uno dei progetti più controversi, che minaccia direttamente la campagna tra Pisa e San Giuliano, è stato fortemente voluto e sponsorizzato proprio dalla attuale amministrazione provinciale: la cosiddetta tangenziale nord-est. In questo caso a sottrarre suolo agricolo non sarebbero nuove case, bensì un lungo serpentone d'asfalto che dovrebbe tagliare la campagna (e, in parte, anche la viabilità esistente) per collegare Cisanello a Madonna dell'Acqua passando qualche chilometro a nord di Pisa. Quest'opera sarà deleteria non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sotto quello finanziario. Amministrazioni che, per scarsità di fondi, rimandano all'infinito persino i lavori di manutenzione degli edifici scolastici o delle strade (avete presente le buche, a Pisa?) ora si apprestano a sobbarcarsi una spesa enorme (70 milioni di euro, secondo l'ultima stima) per un'opera inutile e dannosa: tanto paghiamo noi. Meglio sarebbe riprendere le sagge raccomandazioni del piano generale del traffico urbano di Pisa, approvato nel 2002, il quale prevedeva di realizzare un percorso che aggiri la città semplicemente "ricucendo una maglia urbana in gran parte già esistente" completando così un tracciato "aderente al tessuto urbano denso". Pertanto ho apprezzato l'invito, fatto dallo stesso Sanavio, affinché le tematiche legate alla sostenibilità ambientale siano affrontate «al di fuori di qualsiasi preconcetto ideologico». Badando ai fatti, spero. Università di Pisa
TOSCANA - URBANISTICA: PISA. Quella variante da non fare
Il vicepresidente della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio, ha espresso preoccupazioni sul piano casa del Governo Berlusconi, che potrebbe portare a un consumo dissennato del territorio e danni al paesaggio. Sanavio ha anche criticato alcuni progetti promossi dalle amministrazioni locali, come la tangenziale nord-est, che minacciano la campagna tra Pisa e San Giuliano. L'autore sostiene che l'opera sarà deleteria sia ambientalmente che finanziariamente e che meglio sarebbe riprendere le raccomandazioni del piano generale del traffico urbano di Pisa, approvato nel 2002.
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