Se fosse per lo Stato la reggia di Venaria sarebbe chiusa. E per il 2011 siamo già fuori tempo massimo «Concordo con la protesta degli architetti della soprintendenza, che segnalano la drammatica mancanza di personale, e con le parole del direttore Liliana Pittarello, che auspica maggiori risorse e attenzioni da parte del ministero. Aggiungo da parte mia che dal ministro Bondi sono arrivate per il Piemonte continue rassicurazioni, ma per ora di quanto atteso non è arrivato un euro, né per i 150 anni, né per il castello di Moncalieri». Lassessore regionale alla cultura entra a gamba tesa nella polemica aperta alcuni giorni fa dal comunicato letto dai funzionari di Palazzo Chiablese, nellambito di un seminario organizzato per la Settimana della Cultura. Assessore Oliva, allora Roma non mantiene le promesse? «Non entro nel merito delle questioni del personale che non mi riguardano direttamente, aggiungo solo che senza adeguate risorse, di persone e mezzi, si mette in discussione lutilizzo dei beni da parte del pubblico. Inutile poi lamentarsi delle inefficienze. In risposta alla sua domanda, confermo che il governo non mantiene le promesse. Le faccio subito un esempio significativo». Quale? «Oggi alle13 (ieri per chi legge, ndr) a Venaria si contavano 9500 persone. La reggia può reggere un afflusso di questo tipo perché è gestita da un consorzio con privati, se dipendesse dallo Stato sarebbe chiusa. Il Ministero per i beni culturali, che ne fa parte con Regione e Compagnia di San Paolo, si è impegnato a contribuire con 2 milioni allanno, che non sono arrivati né per il 2008 né per il 2009. Poi ci sono i noti problemi legati al 2011». Si hanno notizie dei 54 milioni sempre in arrivo? «E inutile che ripeta tutta la storia, dalla visita a Torino del presidente del Senato Schifani, allinterpellanza a Roma del senatore Ghigo, ai colloqui di Chiamparino con Bondi prima di Natale. Ormai siamo fuori tempo massimo, vorrei che qualcuno si assumesse la responsabilità di dire che quei soldi non arriveranno mai oppure garantisse che ci saranno nellarco di due o tre mesi. Poi cè il caso clamoroso del Museo del Risorgimento». Sarà pronto per il 2011? «Sì, perché la Regione ha messo 4 milioni che dovevano ancora arrivare, al resto ha pensato il Comune, oltre alla Compagnia. Se avessimo aspettato ancora i fondi da Roma, avremmo inaugurato le celebrazioni dellUnità con il Museo del Risorgimento chiuso». E il castello di Moncalieri? «Guardi, il torrione danneggiato dallincendio non è crollato questinverno sotto tutta quella neve e pioggia perché Fondazione Crt, Compagnia, Comune di Moncalieri e soprintendenza hanno messo i soldi per rifare il tetto. Adesso abbiamo richiesto per il Castello i Fesr, fondi europei per lo sviluppo regionale». Liliana Pittarello si dice in un certo senso ottimista, perché ritiene che lo Stato non possa continuare a ignorare una risorsa strategica come i beni culturali. Concorda con lei? «Concordo sulla convinzione dellimportanza della risorsa, non sullottimismo. Non credo sia chiara al ministero limportanza del bene che amministra».
TORINO - Oliva: "Ha ragione la soprintendenza Roma promette , ma non manda un euro"
Il regio castello di Venaria, una delle principali attrazioni turistiche della regione Piemonte, è in discussione a causa della mancanza di personale e risorse per la sua gestione. Il ministro per i beni culturali non ha mantenuto le promesse di finanziamenti per il 2011. Il regio castello di Moncalieri, un altro importante bene culturale, ha subito danni e richiede ulteriori interventi. L'assessore regionale alla cultura sostiene che senza adeguate risorse, la gestione dei beni culturali è in discussione. Il ministro per i beni culturali non ha chiarito se i fondi per il 2011 saranno disponibili. La situazione è considerata critica, con il rischio che i beni culturali siano chiusi al pubblico.
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