Deposta una corona di fiori in ricordo dei 115 cittadini fucilati a Forte Bravetta, il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato la firma di un accordo, il 29 aprile, «per uno scambio di beni tra Stato e Comune: a Roma saranno trasferiti tre ex forti militari, Portuense, Prenestino e Bravetta». Che, usato dal fascismo per le esecuzioni, diventerà «luogo della Memoria». «Con le associazioni come lAnfi e il Municipio studieremo lutilizzo dei 10,6 ettari: buona parte sarà dedicata alla Memoria, unaltra alle attività culturali del quartiere». (ca. pic.)