I carabinieri hanno trovato le opere ieri notte. Erano nascoste in un fienile di Basiliano Nella notte tra venerdì e ieri, come nella scena di un film, il quadro di Giandomenico Tiepolo, che era stato trafugato dai Civici Musei di Udine, è stato ritrovato dai carabinieri in un fienile di Basiliano, un paese della periferia. «Un cortometraggio durato per tre giorni» l'ha definito il comandante del Norm di Udine, Antonio Ruotolo. Il primo fotogramma del "cortometraggio" è quello delle telecamere di sorveglianza che ha consentito di risalire all'autore di un primo furto riguardante alcune monete esposte in una mostra e quindi, controllando a fondo la registrazione della sorveglianza, di accorgersi che dalle pareti del museo era scomparso il Tiepolo. Udine Udine è la città del Tiepolo e ad accorgersene sono stati anche i ladri, ma il clamoroso colpo messo a segno nella pinacoteca dei Civici Musei è fallito prima che dell'opera d'arte si perdesse traccia. Nella notte tra venerdì e ieri, come nella scena di un film, il quadro di Giandomenico Tiepolo trafugato, "S. Vincenzo Ferreri", è stato trovato dai carabinieri tra la paglia in un fienile di Basiliano. Recuperata anche un'altra opera, la "Sacra famiglia e Santi" di Giulio Quaglio. La valutazione di mercato per i due quadri raggiunge i 300mila euro. Le opere erano nella disponibilità di un nomade, a cui si è arrivati indagando sul furto di monete antiche avvenuto nei giorni scorsi ad opera di un dipendente comunale. Pareva che non fosse stato sottratto altro, e solo a distanza di tempo, grazie a un sopralluogo agli altri piani museali, si è scoperta la scomparsa dei dipinti (la Procura ha sollecitato i Musei a formalizzare al più presto la denuncia). Il furto mette in evidenza il problema della sicurezza e della tutela delle opere custodite in Castello. Chi ha rubato i due dipinti molto probabilmente è uscito dalla pinacoteca con i quadri sotto il braccio. E nessuno se n'è accorto.