Messi in vendita sei terreni e due negozi Turbolenta riunione delle commissioni CANTU' E' partita l'operazione per la vendita degli immobili comunali (aree ed edifici) ritenuti inutili e attraverso la quale il comune conta di incassare 3 milioni e 800 mila euro per coprire oltre la metà della spesa prevista dal bilancio per la realizzazione di opere pubbliche. Si tratta di due negozi e di sei aree per circa trentamila metri quadri, aree per le quali sarà anche variata la destinazione d'uso così da renderle appetibili. L'operazione è partita, come prevedibile, in un clima turbolento, quello che ha caratterizzato la riunione congiunta, l'altra sera, delle commissioni consiliari bilancio, lavori pubblici e urbanistica. All'ordine del giorno vi era la relazione sul bilancio con l'allegato del piano per l vendita delle aree. Ed è su questo punto che si è scatenata la discussione. Alla fine il piano è stato approvato con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e l'astensione di "Lavori in corso" (se ne erano andati per protesta Angiola Tremonti e il Pd, assente Luca Delfinetti). Se ne tornerà a parlare in consiglio comunale nel dibattito sul bilancio previsto fra poco più di una settimana. Da parte della maggioranza - lo fanno l'assessore all'urbanistica, la leghista Alessandra Tabacco , e il presidente della commissione urbanistica, il forzista Giordano Zappa - si sottolinea come alcune delle aree messe in vendita saranno destinate a insediamenti produttivi, artigianali o industriali. Si tratta delle aree di via Mentana, di via Brianza e tra le vie Milano e San Giuseppe. Un sostegno - dicono - all'economia locale. Ma sull'area di via Milano c'è chi solleva dubbi. Perché in una parte vi dovrebbero sorgere la nuova caserma dei vigili del fuoco e la sede della Croce rossa. Che nelle scorse settimane, l'assessore al bilancio Maurizio Farano ha ipotizzato possano essere costruire da chi interverrà sull'altra parte del terreno per realizzarvi i propri capannoni. Ma Ivano Brambilla del Pd scuote la testa al pensiero che su quel terreno possano trovare posto tutte quelle strutture «e ritengo difficile - aggiunge - che un privato possa farsi carico della costruzione delle due strutture pubbliche. A meno che non vi siano altri terreni comunali nelle vicinanze». Il Pd ha del resto espresso perplessità sull'intera operazione: «Non pare corretto - si legge in un documento - che il Comune di fatto si trasformi nella più importante "agenzia immobiliare" della città, trasformando in aree edificabili superfici che il comune aveva ricevuto per lo più a causa di interventi attuativi residenziali o produttivi. Che figura fa un ente pubblico che da una parte richiede al cittadino di cedere il 60 delle aree nel caso di un piano attuativo e poi per far "cassa" le rivende dopo averle trasformate di nuovo in aree edificabili?». Sulla stessa area di via Milano si apre anche il giallo degli esercizi pubblici. Che non è previsto. Sono infatti esclusi spazi commerciali (a parte eventuali esposizioni con vendita diretta da parte del produttore), soprattutto quelli alimentari, ed esclusi anche bar e ristoranti. Angiola Tremonti dice di essere stata avvicinata dal forzista Zappa («Mi ha chiesto di proporre la possibilità di una correzione per consentire l'apertura di bar e ristoranti. Evidentemente lui non voleva esporsi»). Zappa nega («Le ho solo chiesto se voleva introdurre l'argomento come presidente della commissione bilancio»).
LOMBARDIA - URBANISTICA E BILANCIO Aree comunali messe all'asta: via al progetto
Il comune di [nome del comune] sta vendendo sei aree e due negozi per circa 3,8 milioni di euro. L'operazione è stata approvata con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza. Le aree messe in vendita saranno destinate a insediamenti produttivi, artigianali o industriali. Tuttavia, sull'area di via Milano c'è chi solleva dubbi sulla presenza di strutture pubbliche come la caserma dei vigili del fuoco e la sede della Croce rossa. Il Pd ha espresso perplessità sull'intera operazione, considerandola non corretta che il comune si trasformi in un'agenzia immobiliare.
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