Il sindaco vuole destinare l'area per i servizi alla cittadinanza. L'alternativa è una casa di riposo Un centro termale e un impianto sportivo con piscina coperta e scoperta, oppure una casa di riposo. Sono queste le due alternative sulle quali i proprietari dell'area e l'amministrazione comunale di Malnate stanno lavorando. L'area in questione è quella della ex Cava Cattaneo di Malnate: un sito divenuto in passato deposito di materiale inquinante. Da qualche tempo il Comune ha avvitato, in collaborazione con i proprietari dell'area, un progetto di bonifica e di riempimento della cava che lentamente sta procedendo: ogni giorno i camion entrano nell'area e scaricano materiale inerte di riempimento. I progetti futuri sulla destinazione urbanistica della ex Cava Cattaneo sono stati di recente già al centro di numerose polemiche tra maggioranza e opposizione: il pomo della discordia è stata la possibile realizzazione di un albergo, spiegato da alcuni amministratori come un'opera importante e utile anche in vista del prossimo Expo di Milano del 2015. La struttura ricettizia resta un punto fisso all'interno dell'idea progettuale complessiva: un cardine che potrebbe essere affiancato a un centro termale con piscine oppure a una struttura per anziani. «Al momento - spiega il sindaco Sandro Damiani - quella del centro benessere, della struttura natatoria sono idee che si stanno valutando con la proprietà. Quello che abbiamo detto ai nostri interlocutori è che non vogliamo un'edificazione residenziale come forse qualcuno avrebbe voluto fare in passato. Vogliamo delle opere a uso pubblico che possano avere una vasta fruibilità. Opere in favore della collettività». Sul progetto conclusivo il sindaco Damiani ha preferito non sbilanciarsi troppo; da questo progetto, però, ne dipendono degli altri soprattutto se alla fine i privati dovessero decidere di realizzare la piscina: «E' ovvio che se i proprietari dell'area - ricorda Damiani - decidessero di costruire un impianto natatorio nella Cava Cattaneo, il Comune non ne realizzerebbe delle altre. Non vorremmo imitare chi in passato, solo per fruire dei fondi del Coni per il mondiale del 1990, ha costruito un campo da calcio quando già ce n'era un altro». La proprietà in questo momento sarebbe proprio orientata verso il centro termale con le piscine, una struttura all'avanguardia che conterebbe anche sulla presenza dell'albergo: «Spero - sottolinea Damiani - che entro la fine del mandato si potrà vedere qualcosa di concreto».