Dal museo Nitsch, una «rete» ideata da Peppe Morra Il progetto attraversa l'intera II Municipalità da Pontecorvo, fra Avvocata e Montecalvario. Il gallerista: integrazione tra vecchio e nuovo con opportunità alternative luoghi ed abitanti Un quartiere dell'arte che da Pontecorvo attraversa l'intera seconda Municipa-lità, rendendo le aree di Avvocata, Montecalvario e del Porto anelli di una rete creativa. L'idea è di Peppe Morra, lo storico gallerista e animatore culturale che da meno di un anno ha insediato a Pontecorvo un Museo dedicato ad Hermann Nitsch. Il suo progetto, adesso, è quello di costituire un vero e proprio «quartiere per l'arte», che «sintetizzi l'integrazione tra vecchio e nuovo creando opportunità alternative per i luoghi e per gli abitanti». Come primo incontro per affrontare un dibattito che si preannuncia ricco di spunti si è scelta la presentazione del volume di Cesare Brandi «Il vecchio e il nuovo nella città antica», prevista oggi alle 16 proprio nel Museo Nitsch. Pubblicato dall'Accademia Senese degli Intronati a cura di Roberto Barzanti, il testo racchiude i risultati di una serie di conferenze sul tema tenute negli anni '60, nonché le riflessioni dello storico e critico d'arte che vedeva la tutela come integrazione urbanistica e non pura conservazione. Morra, insieme con gli architetti Franco Coppola, Nicoletta Ricciardelli e l'artista Roberto Paci Dalò, che con lui sostengono il progetto - processo, sottolinea il ruolo potenziale e strategico della Fondazione Morra e del Museo intitolato all'azionista viennese nel quartiere. «Gli spazi nuovi, la Fondazione Morra e il Museo Hermann Nitsch - Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee, rappresentano dei nodi di propulsione e sviluppo dell'intera area, che potrà diventare una quartiere - città», spiega Peppe Morra. All'incontro di oggi in vico Lungo Pontecorvo interverranno docenti, ricercatori e artisti, fra cui Enzo Mecacci, Marco Pierini, Giulio Pane, Pasquale Persico, Fabiano Di Prima, Maurizio Elettrico moderati da Lorenzo Manenti. Quella annunciata è una sfida culturale, un processo che potrebbe cambiare l'identità a npartire da quel pezzo di Napoli, ancora ignorato dai più, che da Salita Tarsia arriva a piazza Mazzini. La rassegna Il cinema d'avanguardia rappresenta uno dei linguaggi attraverso i quali il Museo Nitsch comunica al quartiere l'arte del cambiamento. Ogni giovedì alle ore 20 si tengono le proiezioni della rassegna curata da Mario Franco 'Avanguardie a Confronto'. Prossimo appuntamento il 30 aprile con 'L'inferno di Dante' firmato nel 1910 da Giuseppe Berardi e Arturo Busnengo e due pellicole francesi