SIDERNO - Beni culturali ed architettonici della Locride: un patrimonio immenso da migliorare, valorizzare e rendere fruibilile al grande pubblico. È questo il "monito" degli Operatori turistici della Locride. Nel corso di un'assemblea, hanno messo a fuoco una serie di problematiche che potrebbero dare, se affrontate e risolte, una grande spinta allo sviluppo turistico del comprensorio. Il patrimonio dei beni culturali della Locride, è molto ricco, ma sui suoi tesori e soprattutto sulla loro conoscenza per l'immediato futuro, pesano, ancora, molti interrogativi. Vediamo per sintesi i più importanti. La carrellata, sulla falsariga della discussione tenuta dagli operatori turistici, inizia dalla Villa Romana di Casignana, una struttura di notevole richiamo ubicata tra i centri abitati di Bovalino e Bianco a ridosso della SS. 106, in una striscia di territorio di proprietà del Comune di Casignana, da molti paragonata per interesse ai mosaici di Villa Armerina. Se ne è discusso, in modo molto dettagliato, pure nel corso di un convegno organizzato, a Bianco, dal Lions Club e ne è stata esaltata la grandissima importanza. A che punto, però, sono i lavori ? E quando questa attrattiva turistica sarà resa fruibile per i cittadini? Passiamo all'area archeologica di Locri dove manca un'adeguata segnaletica e dove da tempo si aspetta il nuovo teatro. Anche in questo caso sarebbe opportuno accelerare i tempi, così come, d'altra parte, si attende il completamento del Museo di Riace come in molti sperano, con il sindaco Co-simo comito in testa. La zona ionica ospita, inoltre, un altro importante bene culturale: il Naniglio di Gioiosa Jonica.. Anche in questo caso esistono lavori in corso e non si conoscono i tempi di apertura. Gli Operatori turistici hanno poi posto l'accento sul Museo di Santa Barbara, una struttura che anni or sono pareva dovesse decisamente decollare ma che invece non è sfruttata come si potrebbe malgrado il carisma del suo ideatore, ìl pittore Nik Spatari che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo 75. compleanno. Altro "bene" di grande importanza il Teatro Romano di Marina di Gioiosa dove da tempo sono in molti ad attendere la sistemazione totale dell'area che racchiude la struttura. Importante l'attesa anche per la inaugurazione di alcuni percorsi del Castello dei Carafa di Roccella Jonica. La fruizione di questa struttura arricchirà il potenziale attrattivo di Roccella e della Locride ma sarà decisivo - ritengono gli Operatori turistici - che attorno a questo importante Castello si qualifichi una opportuna offerta con appositi progetti per il futuro. Altro importante bene patrimoniale della Locride poco sfruttato, malgrado gli enormi sforzi della presidente della Pro Loco di quel centro Maria Lanzetta, è, infine, l'area archeologica di Caulonia. Secondo gli Operatori turistici quest'area merita maggiore attenzione e certamente maggiori risorse per la sua valorizzazione. Sin qui le "cose" più importanti evidenziate, ma, ovviamente, il quadro del patrimonio della Locride è di gran lunga più cospicuo. Molti beni sono già ben fruibili e tanti altri meritano rinnovata attenzione (e qualche necessario miglioramento) ma certamente se le strutture appena evidenziate potessero diventare subito accessibili con tutto il loro potenziale attrattivo, la spinta per lo sviluppo del comprensorio sarebbe immensa. In questa direzione fanno bene, dunque, gli imprenditori e lo stesso "Progetto Sinergy" (che rappresenta le più importanti associazioni e club service del territorio) a stimolare l'impegno dei sindaci e delle altre istituzioni provinciali e regionali per cercare di dare spinta alla soluzione di queste problematiche.