Piazza Pretoria è tornata dunque a essere il posteggio più elegante della città. Questa volta, però, gli assessori e i consiglieri comunali che ne usufruiscono hanno proprio ragione: non cera infatti altra possibilità se non quella di piazza Pretoria, visto che, graziosamente, Piazza Bellini è stata ceduta alla cittadinanza e altro posteggio non esiste nelle vicinanze di Palazzo delle Aquile. Dunque le sedute della giunta e del Consiglio comunale, a partire da mercoledì sera, sono salve e i consiglieri e gli assessori hanno finalmente riguadagnato il loro antico posteggio attorno alla Fontana della Vergogna. Qualcuno ha anzi affermato che è una necessità quasi che non vi fosse altra soluzione che questa, mentre invano la signora Spallitta, rappresentante di "Unaltra storia" ha opposto le ragioni della civiltà, dellordine e del decoro urbano per impedire che passasse una simile decisione non certamente desiderata dai cittadini. Italia Nostra, Salvare Palermo, il Fai, i giovani dellAssociazione per il recupero della vivibilità delle piazze, di isole pedonali - e la maggior parte dei cittadini che si sono ritrovati uniti per riaffermare il recupero degli spazi della rappresentatività urbana ridotti a posteggio - pensavano infatti di avere vinto una battaglia di civiltà e non si aspettavano certo di dovere ricominciare a difendere le piazze del centro storico dallinvasione indiscriminata delle macchine di coloro che dovrebbero per primi salvaguardarle e valorizzarle. Il fatto che sia stato disposto lo sgombero di piazza Bellini e si sia riaperta la questione per piazza Pretoria, che solo da poco tempo era stata liberata dalle macchine dei dipendenti comunali, è certamente scandaloso poiché la questione del decoro della città sembra addirittura di secondaria importanza rispetto al problema del traffico e dellinquinamento se si considera che già piazza Bologni, piazza Marina e piazza della Borsa sono considerate normali luoghi di posteggio pubblico. La sezione regionale dellIstituto di urbanistica che studia i temi della pedonalizzazione e della valorizzazione degli spazi pubblici, dà forza alle ragioni del Forum delle associazioni culturali e ciò è significativo poiché dimostra che la comunità dei cittadini sa guardare con consapevolezza i problemi della gestione urbana. I posteggi sono certamente necessari ma nessuno dovrebbe pensare che le piazze possano sostituirli poiché una vera cultura urbana non accetta tale soluzione che sa di arretratezza e nel nostro caso rasenta la farsa. Che nessuno abbia pensato ai mezzi pubblici è normale in una città che ne è carente ed è certamente inutile chiedersi come mai nessuno dei consiglieri e degli assessori scelga di recarsi al municipio servendosi dellautobus. Come fanno, del resto, i consiglieri delle altre città italiane? Piazza della Signoria a Firenze non è forse assediata dalle macchine degli assessori di Palazzo Vecchio? E il Campidoglio? Noi comunque abbiamo altri modelli e piazza del Parlamento è certamente il posteggio più illustre dellintera città. Lautore è presidente della sezione palermitana di Italia Nostra