Il Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha inaugurato ieri a Castel Sant'Angelo la XXIII Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, organizzata dal Centro Europeo del Turismo con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'edizione di quest'anno, con la partecipazione del FEC, è dedicata agli "Splendori d'arte del Ministero dell'Interno. Viaggio attraverso il patrimonio del Fondo Edifici di Culto". Non poteva mancare il consueto appuntamento con i capolavori recuperati dalle Forze dell'Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. In una Sala Paolina gremita all'inverosimile, Giuseppe Lepore, presidente del Centro Europeo per il Turismo, ha sottolineato l'importanza della "presenza alla manifestazione del Ministro dell'Interno, pur in un momento di grande tensione come questo. Il valore delle opere esposte, alcune delle quali costituiscono autentici capolavori dell'arte italiana, rende l'evento veramente irripetibile". Gianni Borgna, assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, e Claudio Strinati, sovrintendente al Polo museale romano, hanno espresso il loro apprezzamento per l'iniziativa. "Le opere esposte - ha ricordato Strinati - danno uno spaccato veramente suggestivo dell'arte italiana, dai tempi di Giotto a epoche molto più vicine a noi". A proposito di Giotto, è suo uno dei "pezzi forti" della mostra: la splendida "Incoronazione della Vergine tra angeli e santi", eseguita dal maestro e da alcuni aiuti nel 1328, per la Cappella Baroncelli in Santa Croce a Firenze. In origine era un polittico, ma alla fine del XV secolo venne trasformato in una pala d'altare e inserilo in una cornice rinascimentale riccamente intagliata e decorata. "Filosofia e teologia, misticismo e razionalità, fede e cultura, letteratura e poesia, storia e profezia: niente manca all'arte del grande polittico", fa notare padre Massimiliano Giuseppe Rosito nella sua scheda del ricco calalogo della mostra, edito da De Luca. Nei cinque pannelli si affollano 126 figure, non tutte chiaramente identifi-cabili, tra cui santi, profeti, angeli, con le vesti variopinte che spiccano sull'oro del fondo. "Il Centro Europeo per il Turismo - ha detto il ministro Pisanu ha voluto dedicare la mostra di quest'anno alle opere d'arte del FEC: una novità gradita, che permetterà di ammirare i capolavori delle oltre settecento chiese di proprietà del Fondo". Non tutti, forse, conoscono l'esistenza di questo Ente, istituito da una legge del 20 maggio 1985. In precedenza il suo patrimonio apparteneva alle Aziende di Culto, nelle quali erano confluiti i beni degli Ordini religiosi soppressi tra il 1848 e il 1873. Attualmente il FEC provvede, con i proventi del proprio patrimonio e con il contributo annuale dello Stato, alla conservazione, al restauro, alla tutela e valorizzazione degli edifici e delle loro opere d'arte. Il patrimonio è composto da oltre ottocento edifici religiosi sparsi su tutto il territorio nazionale, di cui più di settanta sono a Roma. Tra le opere che fino al 30 maggio si potranno ammirare a Castel Sant'Angelo, un "Busto di Cristo in preghiera" di Andrea della Robbia (1435-1525), dalla Sagrestia della Basilica di Santa Croce a Firenze, alcune tavole di Giorgio Vasari (1511-74), un San Domenico del Guercino (1591-1666), un cofanetto in avorio dell'Xl secolo dall'Abbazia di Farfa, preziosi reliquiari e squisite oreficerie. Il tradizionale appuntamento primaverile con Castel Sant'Angelo è anche una finestra sul turismo e sulla cultura delle regioni italiane. Nelle prestigiose sale sarà possibile conoscere l'artigianato artistico, le risorse naturalistiche, i siti archeologici, i monumenti di Lombardia, Lazio, Piemonte, Calabria, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna. Il Centro Europeo del Turismo da anni, infatti, si propone di illustrare al grande pubblico italiano e straniero le bellezze artistiche di tutte le regioni italiane e di sottolineare, anche per i non addetti ai lavori, gli sforzi che enti ed Istituzioni compiono per conservare le opere d'arte con interessanti campagne di restauro, utilizzando le più moderne tecnologie. A tale proposito, Francesco Saponaro, assessore alle Politiche per le Attività produttive della Regione Lazio, ha reso noto di aver completato il testo unico per l'artigianato. "Il prossimo mese ha comunicato - sarà presentato in Giunta. Contiene capitoli importanti, come quello sulla bottega-scuola o quello sull'osservatorio di aspetti particolari,-quali l'artigianato artistico".