ANNIVERSARI. Iniziative della «Belle Arti» Il Comune «si affianca», ma non promuove eventi diretti Una giornata di studi, due concorsi per giovani artisti e l'esposizione dei modelli in scala delle opere architettoniche. Sono le iniziative organizzate dalla Società delle Belle Arti a ottobre e novembre, per ricordare l'opera di Michele Sanmicheli in occasione del 450 anniversario della morte. Le iniziative per ricordare il grande architetto veronese (1484-1559) partono tutte dalle diverse associazioni culturali cittadine a cui il Comune ha deciso di affiancarsi senza promuovere eventi in prima persona. «Il nostro obiettivo è valorizzare la cultura locale», ha detto il presidente della Belle Arti Gianni Lollis. «Tenere viva la memoria di artisti che hanno segnato la storia architettonica della nostra città come il Sanmicheli è un dovere», ha risposto l'assessore alla Cultura Erminia Perbellini, «oltre che l'occasione per sensibilizzare i giovani artisti ad approfondire la conoscenza dell'architettura e dell'arte veronese». Sono del Sanmicheli Porta Nuova, Porta San Zeno, Porta Palio, considerata il suo capolavoro come architetto militare. Tra gli edifici più importanti Palazzo Bevilacqua, Palazzo Canossa e Palazzo Pompei. A ottobre, nella sala della torre del Capitanio, saranno esposti i modelli in scala delle opere sanmicheliane forniti dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Mentre il 15 dello stesso mese, nella sala conferenze del Banco Popolare, Maristella Vecchiato della Soprintendenza, il docente di Storia dell'arte Francesco Marconi e l'esperto e studioso di architettura militare veronese Lino Vittorio Bozzetto, saranno i relatori della quarta edizione della giornata di studi dedicata all'opera del Sanmicheli. In programma anche la terza edizione del concorso per giovani artisti del Triveneto, mentre è alla sua prima edizione l'Arte in vetrina, con l'esposizione dei soci della Società Belle arti nelle vetrine dei negozi di corso Porta Borsari. I soci della Belle Arti, fondata nel 1857, avranno inoltre la possibilità di esporre le opere nella Loggia Barbaro. È rivolto infine ai neolaureati della facoltà di Architettura il concorso di idee per valorizzare le opere del Sanmicheli, «con la finalità», ha detto il presidente Lollis, «di recuperare la vivibilità e l'identità di spazi e scorci architettonici dei quartieri».