LE EX CASERME. I lavori dureranno quattro anni e mezzo e partiranno dopo il via libera della Soprintendenza Previsti 240 alloggi, un palazzetto dello sport, sedi per associazioni e vigili poliambulatori per il quartiere, aule e uffici per l'ateneo, parcheggi coperti «Sarà la Versailles di Verona». L'assessore all'urbanistica Vito Giacino definisce così il nuovo quartiere che sorgerà negli spazi delle ex caserme Passalacqua e Santa Marta. Dopo la firma, nei giorni scorsi, dell'accordo di programma tra Comune e Università, ieri alla Gran Guardia è stato presentato alla città il mega piano urbanistico di riqualificazione. La progettazione, assicurano a Palazzo Barbieri, sarà ultimata entro giugno, poi tutto dipenderà dai tempi della valutazione di impatto ambientale e dai permessi della Soprintendenza. All'illustrazione sono intervenuti il sindaco Flavio Tosi, l'assessore regionale Massimo Giorgetti, gli assessori comunali Vito Giacino e Vittorio Di Dio e uno dei progettisti, l'architetto Giovanni Policante. Il programma urbanistico prevede la realizzazione di 32 alloggi in edilizia residenziale convenzionata, di 71 appartamenti in sovvenzionata e 140 in edilizia libera che, ha sottolineato il progettista, sarà «il motore finanziario dell'operazione». Inoltre ci saranno campi e attrezzature sportive, compreso un palazzetto da 500 posti, una foresteria per docenti e ricercatori provenienti dall'estero, mentre a ridosso degli spazi dell'ex Santa Marta sono stati messi a disposizione 6.000 metri quadrati per le associazioni, per un poliambulatorio da 1.700 metri quadrati, per una nuova sede per i vigili. I parcheggi avranno una capienza di 1727 posti auto, mille dei quali pubblici, tutti sotterranei. «Abbiamo preteso uno standard di risparmio energetico superiore del 30 per cento rispetto a quello impostoci dalla legge» evidenzia Giacino, il quale fa sapere che i lavori procederanno per step e che nei primi sei mesi dovrà essere completato il parco delle Mura e l'housing sociale. Tutto il comparto sarà immerso in 183mila metri quadrati di verde. «Il doppio», afferma Tosi, «del parco San Giacomo». Il verde sarà suddiviso in quattro parchi: quello di 118mila metri quadrati a ridosso delle Mura che saranno restaurate con fondi europeri. La zona attualmente adibita a parcheggio di 21mila metri quadrati, l'area per lo sport di 12mila e il campus di 31mila metri quadrati, davanti alla Santa Marta. Saranno piantumati un migliaio di alberi, recuperandone altri trecento. Per la manutenzione verrà utilizzato un impianto di recupero dell'acqua piovana. Il muro in cemento armato che circonda l'attuale struttura militare sarà demolito. Gli accessi saranno tre: da via dell'Artigliere, da via Campofiore e da via Torbido, mentre le uscite saranno su via Bonomi, via Campofiore e via Torbido. Oltre ai 10mila metri cubi per residenze universitarie, che saranno immesse sul libero mercato, altri 47mila metri cubi di zona edificabile saranno messi a disposizione dell'ateneo. Il programma urbanistico, sottolinea il sindaco, sarà «a costo zero per il Comune», grazie a un finanziamento regionale per progetti di housing sociale di circa nove milioni di euro. Quasi 32 milioni arriveranno dagli attuatori privati del progetto, la Sarmar, cooperativa San Michele e Co.Ve.Co, individuati da un bando europeo predisposto dall'Agec rappresentato ieri dal presidente Giuseppe Venturini. Era assente, per impegni politici, invece, l'assessore al patrimonio Daniele Polato, artefice dell'ultima fase del passaggio al Comune della Passalacqua. «Questo intervento», dice Tosi, «sancirà l'unione tra l'università e il quartiere che la ospita, con la realizzazione di un campus aperto i cui servizi andranno a favore di tutti». Mazzucco, da parte sua, rileva che l'università «sta crescendo, con l'8 per cento in più di iscrizioni, per cui fanno piacere scelte urbanistiche che ne determinano una crescita ulteriore». «Restituiamo a tutti i veronesi», continua Di Dio, «impianti sportivi e luoghi di aggregazione che siamo già riusciti a realizzare». L'accordo con le imprese, tra l'altro, le obbliga a mantenere per tre anni di cantiere le strutture sportive esistenti. Giorgetti, infine, si è complimentato «per una proposta progettuale di qualità che pone attenzione all'aspetto sociale, e ha quindi tutte le caratteristiche per accedere ai finanziamenti».E.S.