Una mappa informatica, ribattezzata "documento genetico", per garantire la sicurezza delle costruzioni: Pompei è la prima città italiana a dotarsi di questo strumento dopo aver censito con alte tecnologie ognuno dei suoi 7.500 edifici, pubblici e privati, grazie ad un progetto pilota realizzato dal centro di competenza regionale Benecon (Beni culturali, ecologia, economia) e dalla II Università di Napoli in collaborazione con lAmministrazione comunale guidata da Claudio DAlessio. Un progetto che ha suscitato anche linteresse del prestigioso Mit di Boston (Massachusetts Institute of Technology) con il quale si pensa già ad un grande evento internazionale, dal titolo Save Pompei. "Il Documento genetico, come lo abbiamo definito - spiega il prof.Carmine Gambardella, vice sindaco di Pompei e direttore del Benecon - integra per la prima volta i vari elementi di un fabbricato, dalle indicazioni toponomastiche e catastali, alla sicurezza sismica, alla qualità dei materiali fino ai consumi energetici, integrandoli in un sistema informativo e realizzando così una vera e propria mappa territoriale informatica. Una rivoluzione rispetto al fascicolo del fabbricato al quale mancava questa integrazione di dati, sia per quanto riguarda il simgolo edificio che per lintero territorio". Anche i risultati di questo studio (dal valore di tre milioni di euro ma in quanto pilota fornito gratuitamente da Benecon) fanno parte della mostra Pompei 0079-2013 che si inaugura domani, 25 aprile, in piazza Bartolo Longo dove è allestito un percorso di 150 tavole che illustrano tutti i progetti per la città futura (molti già finanziati come lEcomuseo) tra scavi e santuario. Tra i tanti progetti in mostra come il mini metrò che sorvola la città e le serre dellarte per il risparmio energetico anche lEcomuseo per la realizzazione del quale vi é già una convenzione tra Comune, Regione, Soprintendenza e Santuario, proprietario dellimmobile del Sacro Cuore, con un finanziamento regionale è di oltre 12 milioni di euro. "Dalla mappatura - spiega il sindaco DAlessio - scaturisce la garanzia e la base per interventi concreti e affidabili a vantaggio della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini sia nelle aree periferiche che nel centro della città". Nello studio si evince che il 43,7 degli edifici èin uno stato buono, il 36,6 mediocre, il 14,3 degradato, il 4,1 molto degradato, il 2,3 è classificato come rudere.
CAMPANIA - Sicurezza edifici, a Pompei il primo censimento informatico
La città di Pompei è stata la prima in Italia a utilizzare una mappa informatica, chiamata "documento genetico", per garantire la sicurezza delle sue costruzioni. Questo strumento è stato realizzato grazie ad un progetto pilota tra il centro di competenza regionale Benecon e la II Università di Napoli, in collaborazione con l'Amministrazione comunale. La mappa integra dati come la sicurezza sismica, la qualità dei materiali e i consumi energetici, creando una vera e propria mappa territoriale informatica. Il progetto ha avuto un valore di tre milioni di euro, ma è stato fornito gratuitamente.
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