Anche valori spirituali nel recupero del Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso Una strada in salita da restituire all'identità originaria che la vuole ripulita da terra e erba, con l'acciottolato a vista. Sarà anche questa, fra altre certamente di maggior rilievo, una delle conquiste da realizzare secondo l'articolato e impegnativo programma di ripristino che riguarda il Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso a Ossuccio e il relativo percorso costellato di cappelle. Ieri presso la Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como, sono state illustrate le principali tappe di un lavoro di recupero di un complesso architettonico-artistico di indefinibile valore, che intreccia dimensioni storiche e culturali con quelle legate ad una tradizione popolare e religiosa. Affidato all'amministrazione della Diocesi di Como nel 1932, in seguito ai Patti Lateranensi, il Sacro Monte di Ossuccio, meta anche ai nostri giorni di pellegrinaggi legati in particolare alla preghiera per le vocazioni, vede convergere da qualche anno la sensibilità e l'attenzione di più soggetti coinvolti nella tutela di un'eredità riconosciuta nel 2003 come patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Ricordando l'impegno del vescovo Alessandro Maggiolini con l'istituzione di un Consiglio per gli Affari economici che potesse favorire progetti di valorizzazione delle ingenti ricchezze artistiche in territorio lariano, don Guido Calvi direttore dell'Ufficio Arte sacra della diocesi di Como, ha ribadito la medesima linea che prosegue con il concorso di numerosi attori. La stessa unitarietà di progetto che investe aspetti estetici e spirituali, attinenti al ripristino architettonico piuttosto che al restauro di statue e dipinti all'interno delle 14 cappelle, è stata caldeggiata da Sandrina Bandera portavoce della Soprintendenza ai Beni artistici e storici, dall'architetto Roberto Segattini e dalla restauratrice Paola Zanolini. Contando sulla sinergia fra vari enti, gli "esperti" hanno prospettato una sorta di piano di battaglia contro i danni causati dall'incuria, ma anche a vantaggio di strategie che, dal depliant illustrativo al parcheggio, facilitino la via del Sacro Monte a pellegrini e turisti.
Ossuccio, restauro non solo in nome dell'arte
Il Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso a Ossuccio, in provincia di Como, sta subendo un processo di recupero e restauro. L'edificio, che risale al XVII secolo, è stato restaurato e ripristinato con l'aiuto di vari enti e professionisti. Il progetto, finanziato dalla Diocesi di Como, mira a ripristinare l'identità originaria del complesso architettonico-artistico, eliminando l'incuria e la terra e l'erba che lo coprono. Il ripristino include la ripulizia dell'acciottolato e la ripristinazione delle cappelle, che sono state restaurate e decorate con statue e dipinti.
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