Nei giorni in cui si mette a punto il Piano casa e si discute su come e dove ricostruire L'Aquila, l'ordine degli Ingegneri di Pisa organizza il seminario "Recupero dei centri storici, opportunità metodologiche di progettazione integrata". Il convegno, che si svolge oggi nell'Aula Magna della Sapienza a partire dalle 15, non è altro che il corollario del seminario organizzato nel 2007 sulle linee guida sulla valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale. Di straordinaria e imprevista attualità, l'incontro di oggi svilupperà una tavola rotonda sulla conservazione del patrimonio edilizio storico, con particolare attenzione alla ristrutturazione con moderni criteri antisismici. Il convegno, proporrà le soluzioni più innovative in grado di coniugare conservazione e rischio sismico, con particolare attenzione alle caratteristiche peculiari di ogni edificio. "Lavorare su misura" per conservare l'identità di ogni palazzo storico, ma anche vedere se e quanto siano progredite le linee guida e non ancora divenute norme cogenti: è questo, in sintesi, il programma del seminario, realizzato grazie alla collaborazione della Sovrintendenza, illustrato all'ordine degli ingegneri dal suo presidente, Ambrogio Piu, e da Gino Cenci e Claudio Barandoni. «Sarà avviata al più presto - ha anticipato Cenci - la verifica degli edifici storici nazionali, ritenuti di importanza strategica per le attività ospitate: pensiamo a tutti i palazzi storici adibiti ad uffici pubblici, che a Pisa sono la parte più cospicua». Renata Viola