Bargone sicuro: tutto risolto in una settimana Sistema d'avanguardia per la protezione della Fontana del Nettuno in Piazza Signoria (eseguità nella metà del Cinquecento da Bartolomeo Ammannati), conosciuta come "Il Biancone", che è stata più volte oggetto di danneggiamenti. Poiché sul mercato non c' è alcun prodotto adeguato, su indicazione dell'assessorato alla sicurezza e vivibilità urbana, la direzione servizi tecnici del Comune di Firenze ha preso contatti con il Dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Siena, dove erano già in corso ricerche avanzate nel settore. E' nato così un progetto di sorveglianza, presentato ieri, che è applicabile anche ad altri monumenti. In caso di intrusione nell'area vietata e sulla base di sofisticati algoritmi di elaborazione delle immagini, la telecamera nadirale (che inquadra la fontana da un punto di vista verticale da un'altezza di oltre 40 metri) localizza gli intrusi e fa scattare l'allarme. A questo punto in automatico le due telecamere vengono orientate e fatte zoomare nella zona dell'intrusione, con lo scopo di registrare l'evento e identificare il volto della persona. Ciò riduce anche i falsi allarmi. Possono anche essere accesi due fari che illuminano la fontana e avvisare l'eventuale intruso attraverso due altoparlanti. Questo sistema, che sta per entrare in funzione, può essere migliorato con l'aggiunta di sensori che potranno essere installati sotto le pietre dell'area che delimita la fontana.