È rimbalzata fin sulle pagine del New York Times la questione dell'anno, quella che suona così: «ma il piccolo crocifisso ligneo pagato dal Governo italiano 3 milioni e 300 mila euro è o non è un Michelangelo?». Sulle colonne del primo quotidano americano i dubbi sull'attribuzione della scultura al genio del Rinascimento sono gli stessi del professor Tomaso Montanari, che di recente sul Corriere Fiorentino ha firmato un intervento fortemente polemico. Montanari contestava la scelta del ministero della Cultura di investire un capitale così alto per un'opera la cui firma resta un mistero. Ma il New York Times fa di più. Dà notizia del lungo tour del Cristo, esposto a Roma e a Trapani, a Palermo e a Milano, dando spazio alle riserve sollevate da chi (Montanari compreso) fa notare come si stia facendo un uso propagandistico dell'opera in un momento di drastici tagli alla cultura.