Twister non è solo il nome di un gioco oil termine inglese per indicare un tornado, sebbene di una piccola rivoluzione stiamo parlando: «Twister è, in un'Italia fatta di tanti piccoli centri, un progetto comune, una rete. Anzi, la prima rete museale in Lombardia dedicata all'arte contemporanea. In accordo con la Regione (che ha stanziato 400iuila euro), dieci musei del territorio hanno unito le loro forze e indetto un concorso internazionale per incrementare le loro collezioni permanenti. Il risultato? Da qualche giorno abbiamo al lavoro dieci artisti, perlopi italiani e di chiara fama (come Lara Favaretto e Loris Cecchini), che realizzeranno per ciascuna delle sedi museali coinvolte un' opera site specific» come si dice in gergo, ovvero progettata appositamente per quello spazio. Le realtà che partecipano a Twister» sono la Gam Civica Galleria d'arte moderna di Gallarate (capofila del progetto), la prestigiosa Gamec di Bergamo, il piccolo ma vivace museo civico Floriano Bodini di Gemonio, il museo d'arte contemporanea di Lissone, il Premio nazionale Arti visive città di Gallarate, il Mammuseo d'arte moderna e contemporanea di Gazzoldo degli Ippoliti e la Galleria del premio Suzzara, entrambi nella provincia di Mantova, e il Fai con Villa Panza a Varese. Milano, in attesa del museo del contemporaneo, aderisce con la Fondazione Steffine e con il museo del Novecento, che aprirà nel 2010. Ma veniamo alla parte pi interessante del progetto: i dieci artisti (selezionati tra una sessantina di nomi contattati inizialmente) esporranno le loro opere ciascuno in uno dei diversi musei di Twister' in una grande mostra lombarda all'insegna del contemporaneo che durerà pertuttol'ultimofinesettimana disettembre (24-27 del mese). Da segnalare: Chiara Dynys, che un paio d'anni fa occup con i suoi giochi di luce la Rotonda Besana, ora è al lavoro a Villa Panza dove proporrà l'installazione Nul (in tedesco: zero); Mario Airò si confronta con i seminterrati delle Stelline, dove costruirà una sorta di grotta; Lara Favaretto concepirà un enorme Salvadanaio nel cuore di Bergamo, per far riflettere sul tema della solidarietà. Di Marzia Migliora vedremo invece un'opera virtuale: l'artista sta studiando un originale percorso di visita all'interno del futuro museo del Novecento, fruibile fino al prossimo anno solo on line.