Mattinata dedicata alla cultura, tra Accademia delle Scienze e Cappella di SantUberto Tra cultura e lavoro, tra lo stupore per la bellezza degli stucchi della cappella di SantUberto e limpegno ad evitare che una modifica di legge vanifichi il processo ai dirigenti della Thyssen. Cè tutta la storia recente di Torino nella mattinata di Giorgio Napolitano allAccademia delle Scienze prima e alla Residenza sabauda poi. «Sono strabiliato da questa bellezza», confessa il presidente durante una pausa della visita alla Reggia. E aggiunge: «Siamo tutti entusiasti del lavoro fatto. Bisogna pensare a come far vivere questi monumenti». Unora prima Napolitano e la moglie Clio Maria Bittoni erano allAccademia delle Scienze, accolti dal presidente Angelo Raffaele Meo, che ha ripercorso le tappe principali della storia di una delle più antiche istituzioni culturali della città, e dal presidente della Compagnia di San Paolo Angelo Benessia. Al tavolo dei relatori anche Pietro Rossi, presidente dellAccademia dal 2003 al 2006, e i vertici delle Fondazioni Einaudi e Firpo, Enrico Filippi e Vincenzo Ferrone. Fra il pubblico il "coinquilino" del Museo Egizio Alain Elkann, Giancarlo Caselli, Franzo Grande Stevens, la consigliera della Compagnia di San Paolo suor Giuliana Galli, il rettore Ezio Pelizzetti, Piero Gastaldo e Giovanna Zincone, Diego Novelli. Alluscita una piccola folla di bimbi delle scuole torinesi in visita al museo Egizio che lo salutano stupiti di trovarlo qui, a pochi passi da loro. Il corteo presidenziale giunge a Venaria poco dopo le 10. Accompagnano Napolitano i due sovrintendenti Spantigati e Turetta, il presidente di Venaria, Fabrizio del Noce, Alberto Vanelli, Mercedes Bresso e il sindaco Nicola Pollari. Sovrasta il gruppo Piero Fassino che a Venaria ebbe il suo collegio elettorale. Fassino racconta a Napolitano lepisodio che avrebbe fatto partire il restauro della Reggia, la notte in cui accompagnò lallora ministro dei beni culturali, Walter Veltroni, «a visitare questa reggia con una torcia elettrica». Sul terrazzo che guarda i giardini, Napolitano osserva la corona delle montagne innevate sullo sfondo: «Senza offesa per chi ha lavorato con perizia al restauro, devo dire che lo spettacolo più coinvolgente è quello di queste montagne». Una piccola Versailles, presidente? «Non so: vediamo se Versailles funziona davvero e, semmai, daremo noi lesempio». La visita prosegue nella galleria di Diana, nella cappella di SantUberto (dove Napolitano parla dei problemi della sicurezza sui luoghi di lavoro) e poi al centro del restauro. Al termine, leco lontana delle recenti polemiche ormai superate dalla scelta di mantenere in vita il centro: «Questa è la prova che la collaborazione tra pubblico e privato può essere incoraggiata». Poi il gruppo si trasferisce nei locali del ristorante "Dolce stil novo". Alluscita ancora volti di ragazzi a salutarlo. Un gruppo di scolaresche canta lInno di Mameli prima che il corteo presidenziale riparta verso Torino. Oggi la visita di Napolitano si conclude alle 10.30 con lomaggio allOssario partigiano di Forno di Coazze.
PIEMONTE - "Strabiliato da tanta bellezza" Il presidente alla Reggia di Venaria: adesso fatela vivere
Giorgio Napolitano ha trascorso la mattinata a Torino, visitando lAccademia delle Scienze e la Cappella di SantUberto. Il presidente ha espresso ammirazione per la bellezza degli stucchi della cappella e ha parlato del lavoro fatto per il restauro del centro. Ha anche incontrato il sindaco Nicola Pollari e il presidente di Venaria, Fabrizio del Noce. La visita è stata seguita da una folla di bimbi delle scuole torinesi e da un gruppo di scolaresche che ha cantato lInno di Mameli. La mattinata si è conclusa con lomaggio allOssario partigiano di Forno di Coazze.
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