E ora lente diventa anche editore con una nuova collana sugli inventari Nasce a maggio la nuova collana della Fondazione Ansaldo editrice dedicata agli inventari. E il ministero dei Beni culturali acquisirà la scheda di catalogo messa a punto dai ricercatori della Fondazione per tutti gli inventari dimpresa. E il "modello Ansaldo" diventa nazionale. Si comincia dallinventario della Finmare, poi quello del fondo Gaslini, a seguire il fondo Manzitti e il fondo Perrone. Entro lanno. Unimpresa ciclopica, che imporrà a livello internazionale, presso gli studiosi, listituto genovese, nato nel 1987, come Archivio Ansaldo: il primo archivio storico dimpresa in Europa. E trasformato, nel 2000, in Fondazione (cui partecipano Regione, Provincia, Comune, Università), presieduta da Luigi Giraldi. Martedì, nella sede di villa Cattaneo dellOlmo, si è svolta "Col ferro e col fuoco", manifestazione inserita nella Settimana dei Beni culturali del ministero, in collaborazione con la soprintendenza archivistica della Liguria. La Fondazione Ansaldo ha messo in mostra unantologia del suo grandissimo archivio, con un collage di filmati cuciti da Marco Salotti, docente di Storia e critica cinematografica allUniversità di Genova e consulente per il settore cinematografico della Fondazione. Salotti ha attinto al prezioso fondo Ilva, mentre è stato presentato il riordino delle 80.000 fotografie conservate nella stessa sezione dellarchivio, finanziato dal gruppo Riva. Il presidente Giraldi traccia le dimensioni del patrimonio della Fondazione: sedici chilometri di materiale cartaceo. Oltre 500.000 fotografie, lastre, negativi. E più di 5000 filmati. In molti casi, opere darte o documenti unici. Come il lungometraggio "Col ferro e col fuoco", realizzato nel 1926 da Ceccarius e Fontana: è il primo documentario italiano sul lavoro industriale. Descrive lestrazione del ferro allisola dElba, il trasferimento del materiale a Piombino e la produzione dellacciaio. «E in corso un lungo e meticoloso restauro del patrimonio audiovisivo della Fondazione - spiega Salotti - i vecchi nitrati, ovvero le vecchie pellicole, oltre al supporto infiammabile fanno saturare i colori. Non soltanto i supporti originali vengono restaurati, ma il contenuto viene anche riversato su dvd, così la consultazione delle opere sta diventando molto più semplice, senza che i lavori originali corrano rischi». Tra le opere più preziose, il film di finzione "Acciaio", realizzato nel 1933 del maggior documentarista tedesco Walter Ruttmann per la Cines di Emilio Cecchi: ambientato alle acciaierie di Terni, il soggetto è di Luigi Pirandello con la collaborazione di un giovane Mario Soldati, musiche sono di Riccardo Malipiero. Preziosissimo, poi il film "Un centro siderurgico a ciclo integrale" girato tra il 1951 e il 1955 da Giovanni Paolucci sulla nascita dello stabilimento di Cornigliano, descrive, anno per anno, lavanzamento dei lavori, lo sbancamento degli Erzelli, i riempimenti in mare, «è la realizzazione del sogno di Oscar Sinigaglia, la produzione dellacciaio sul mare», spiega Salotti. Da quel momento Genova, che fino ad allora aveva avuto un ruolo ancillare nella siderurgia, diventa una vera "capitale dellacciaio". Altro documento unico, "Una strada dacciaio", sulla costruzione della sopraelevata, con il testo di Franco Fortini: come spiega Salotti, quando nacque lItalsider (dalla fusione di Ilva e Cornigliano spa) venne lanciato un vero e proprio «settore cinematografico dellazienda», commissionando opere che fecero incetta di premi nella sezione documentari della Biennale cinematografica di Venezia.
LIGURIA - Ansaldo, imprese in archivio il passato dellindustria diventa arte
La Fondazione Ansaldo editrice ha lanciato una nuova collana sugli inventari, che sarà gestita dal ministero dei Beni culturali. La collana sarà dedicata agli inventari di diverse aziende, tra cui la Finmare, il fondo Gaslini e il fondo Manzitti. La Fondazione ha anche creato un archivio storico, Archivio Ansaldo, che sarà trasformato in Fondazione nel 2000. La manifestazione "Col ferro e col fuoco" è stata tenuta nella sede della Fondazione, dove è stato presentato un'antologia del patrimonio della Fondazione, compresa un'antologia del fondo Ilva e il riordino delle 80.000 fotografie conservate nella stessa sezione dellarchivio.
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