Il Pdl: fermiamo lo scempio di via Garibaldi PISA. «Usare una chiesa del 1142 come luogo d'appoggio ad un cantiere è un atto che grida vendetta - ha detto il consigliere comunale del Pdl Diego Petrucci - Siamo i nuovi barbari e l'amministrazione della città permette questo scempio». I membri della commissione cultura del Pdl del comune hanno risposto alla segnalazione del comitato cittadino di via Garibaldi sull'uso a deposito di materiale edile ed attrezzi della chiesa di San Marco in Calcesana, in via Garibaldi. Proprio a lato della chiesa sconsacrata il Dsu sta realizzando i nuovi alloggi per gli universitari. All'interno del luogo di culto ci sono sacchi di cemento accatastati, giacche da lavoro appese e interruttori elettrici attaccati con chiodi tipo grappe alle mura esterne della chiesa. «Noi - ha detto Antonio Maffi vicepresidente della commissione cultura Pdl - vogliamo sapere chi ha autorizzato gli operai a usare l'interno della chiesa come deposito e se la soprintendenza lo sa. Di chi è questo luogo?». I lavori di pavimentazione di via Garibaldi si fermano a pochi centimetri dall'ingresso del tempio, ma secondo i consiglieri Pdl, non rispettano l'architettura ed il contesto del luogo. «Nei prossimi giorni faremo un'interrogazione per capire di chi è la chiesa e se l'amministrazione cittadina ha intenzione di permettere che venga usata ancora come deposito per gli attrezzi invece che ristrutturarla per trasformarla, ad esempio, nella sede di manifestazioni culturali e restituirla ai pisani. - ha suggerito il consigliere Massimo Balzi- Spediremo anche una lettera alla soprintendenza per capire se sapeva cosa sta succedendo». Secondo Maffi non è deturpando i monumenti che hanno ospitato il dossale d'altare di Luca della Robbia ora visibile nella cappella Aulla nel Campo santo Vcchio che si rilancia il turismo a Pisa. V.V.