VENEZIA Il primo via libera, quello della commissione Urbanistica, è arrivato ieri grazie al voto compatto della maggioranza. In tempi da record, come promesso dal presidente Tiziano Zigiotto, perché l'intenzione del Pdl è quella di arrivare al varo della legge prima dell'apertura della stagione elettorale e tra gli schieramenti vige l'accordo di congelare il consiglio, cui spetta l'ultima parola, per tutta la durata della campagna. Il piano casa della Regione Veneto, assaggio di quello nazionale di cui molto si è parlato e più nulla si è saputo, approderà dunque in aula nelle prossime settimane, in seduta straordinaria, e già si parla d'una possibile data: il 12 maggio, perché è per quel giorno che il governatore Giancarlo Galan ha dato la sua disponibilità, deciso a mettersi all'occhiello il primato veneto nella corsa all'ampliamento edilizio. Solo in quella sede si conosceranno i contorni esatti della legge, visto che l'assessore all'Urbanistica Renzo Marangon ha promesso di accogliere, sotto forma d'emendamenti, alcune delle osservazioni avanzate dai consiglieri di maggioranza ed opposizione nel corso delle tre sedute di commissione. Tra queste, anche l'obbligo di rispettare le normative antisismiche e (forse) quella di individuare una fascia di rispetto di 300 metri dal mare. Ad ogni modo, il cuore del provvedimento è già definito e certo pare destinato a fare la felicità di molti: sarà infatti possibile ampliare del 20 la cubatura e la superficie degli edifici esistenti, residenziali e non, premio che sale al 30 nel caso di demolizione e ricostruzione di edifici fatiscenti o degradati anteriori al 1989 e perfino al 40 per gli interventi che utilizzeranno tecniche di bioedilizia e impianti ad energia rinnovabile. Tra le norme più contestate dalla minoranza, quella che dà al proprietario la possibilità di abbattere e quindi ricostruire in un'area diversa, purché la classificazione urbanistica sia la stessa. Con un quid di non poco conto: l'area originaria resterà edificabile. Saranno possibili interventi anche nelle villette a schiera, purché uniformi, e la riqualificazione urbanistica sarà ulteriormente agevolata contenendo al minimo gli oneri di costruzione (rapportati al 60 della parte eseguita se prima casa o all'80 in tutti gli altri casi) che saranno addirittura azzerati nel caso di interventi edilizi che prevedano l'installazione di pannelli solari e simili. Tra le novità anche l'estensione del premio a chi è in possesso di progetti di ristrutturazione autorizzati al 31 marzo 2009. Chiude l'obbligo per i Comuni di vincolare, entro 60 giorni, singoli immobili o zone del proprio territorio, pena il silenzio assenso. «Una previsione - attacca Nicola Atalmi dei Comunisti Italiani - che in tempi di elezioni e di municipi commissariati si traduce in un 'liberi tutti' per costruttori e speculatori ». Il piano veneto, ad ogni modo, non si sottrae alle leggi nazionali di tutela su distanze, vincoli e rispetto delle aree di pregio ambientale e paesaggistico. Soddisfatto Tiziano Zigiotto, presidente della commissione: «Una volta approvata, questa legge darà ossigeno a un settore che rappresenta il 27 del Pil, conta 100 mila addetti e 500 mila occupati nella filiera dell'indotto, contribuendo così al rilancio dell'economia veneta ». Di tutt'altro avviso l'opposizione che con Pietrangelo Pettenò (Rifondazione) parla di «provvedimento ispirato da una lucida follia edilizia» e con Franco Frigo (Pd) chiede almeno di limitarne l'efficacia alla sola edilizia residenziale, escludendo negozi e capannoni. Ipotesi subito respinta da Marangon: «I cantieri vanno aperti a servizio della comunità, non contro». La minoranza confida allora nella capacità persuasiva della Lega che, pur condividendo l'impianto complessivo del testo, storce però il naso su alcuni particolari, tra cui proprio quest'ultimo (Roberto Ciambetti ha già chiesto la limitazione del provvedimento alle sole prime case), e intanto cerca fondi, magari dalla vendita del patrimonio Ater, per incentivi cash a chi è deciderà sì di ampliare o ricostruire, ma puntando sulla bioedilizia.