Tre telecamere (intelligenti) puntate sul Biancone. Contro scalate avventurose e danneggiamenti. Il nuovo sistema di sorveglianza ha già cominciato a monitorare la Fontana del Nettuno, in piazza della Signoria, 24 ore su 24. Ed è in grado di capire quando una persona si avvicina alla statua, inquadrarla da vicino, e far scattare subito l'allarme ai vigili urbani. La tecnologia all'avanguardia, studiata dall'Università di Siena, è in grado infatti di distinguere i falsi allarmi da quelli veri. E l'assessore alla sicurezza e vivibilità, Graziano Cioni, non esclude che possa essere estesa per la sicurezza in città. La videosorveglianza presente sul mercato non era adatta alla Fontana del Nettuno. Bastano gli uccelli in volo, i lampeggianti di auto delle forze dell'ordine, animali incustoditi nella piazza a disorientare i tradizionali sistemi. E così gli uffici comunali hanno chiesto al dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Siena di elaborare una soluzione ad hoc. «Una telecamera inquadra la fontana verticalmente, a un'altezza di circa 40 metri, ed è in grado di elaborare, con sofisticati algoritmi basati sulle immagini, gli intrusi - spiega il professor Alessandro Mecocci - e far scattare subito l'allarme. A questo punto si azionano altre due telecamere in grado di seguire la persona e inquadrare il suo volto. E se ci sono più persone le telecamere si coordinano automaticamente ». Insomma, un sistema intelligente: «Gli strumenti da soli sono in grado di valutare l'inquadratura migliore». E i vigili del corpo di guardia dentro Palazzo Vecchio potranno decidere anche di accendere due fari per illuminare la fontana e dialogare con l'intruso con gli altoparlanti. Presto si aggiungeranno alle telecamere anche dei sensori che saranno installati sotto le pietre dell'area che delimita la fontana. Costo dell'intera operazione: 203 mila euro, finanziato da Comune, Regione e Ente Cassa di Risparmio. Altre telecamere saranno installate nella Galleria dell'Accademia, al Museo di San Marco, all'Opificio delle Pietre Dure, in piazza Santa Maria Novella e in Orsanmichele.