LIDO. Forte Alberoni: il Tribunale civile gela le aspettative del Comune - determinato ad esercitare il diritto di prelazione sull'area messa all'asta nel 2005 dal Demanio militare e assegnata alla BB Invest, per 2,1 milioni - ma non chiude tutte le porte alle speranze dell'amministrazione, decisa ad entrare in possesso dell'area storica del Lido, con annesso canale e viabilità. Nel suo ricorso contro i ministeri della Difesa e dei Beni culturali, datato maggio 2004, il Comune aveva chiesto di veder riconosciuto il proprio diritto ad esercitare la prelazione, in base all'articolo 62 della legge 4204, e l'obbligo da parte del ministero dei Beni culturali di accogliere la richiesta. In corso di causa, però, l'avvocatura civica aveva formalizzato l'avvenuto completamento in via autonoma della pratica di prelazione, chiedendo al Tribunale di riconoscere la proprietà comunale dell'area di Forte Alberoni a partire dall'agosto 2005. Con la sentenza dei giorni scorsi, i giudici civili hanno dichiarato inammissibile quest'ultima richiesta di Ca' Farsetti, perché formalizzata in corso di procedimento e modificando il quesito iniziale, in questo modo dichiarato decaduto. I giudici hanno però ritenuto che per quanto riguarda il quesito circa l'obbligo da parte del ministero dei Beni culturali di accogliere la richiesta di prelazione avanzata dal Comune, della questione si debba occupare il Tribunale amministrativo regionale. Dunque, se si chiude la porta della giustizia civile, si apre il portone del Tar, al quale Ca' Farsetti potrà avanzare le proprie rivendicazioni. «Certamente andremo avanti», commenta l'assessora al Patrimonio, Mara Rumiz, «perché la nostra preoccupazione è che quell'area resti un polmone verde, rispettoso del piano regolatore dell'isola e che non porti pregiudizio all'attività del più bel golf club d'Italia, visto che nel terreno messo all'asta è ricompresa anche una buca dell'impianto. Inoltre, il Demanio ha messo in vendita anche un canale - dove ormeggiano molti vagantivi - e parte della viabilità pubblica, cosicché si richia di creare pregiudizio alla fruibilità collettiva di quest'area. All'epoca, sono stati accantonati 2 milioni di euro per l'acquisto».
VENEZIA LIDO - Il Comune rivendica il vecchio forte
Il Tribunale civile ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune di Lido contro i ministeri della Difesa e dei Beni culturali, che avevano riconosciuto il diritto di prelazione della BB Invest sull'area di Forte Alberoni. I giudici hanno deciso di trasferire la questione all'Autorità di tutela del patrimonio storico-artistico, che potrà esaminare le rivendicazioni del Comune. Il Comune è disposto a entrare in possesso dell'area, ma si preoccupa che non venga utilizzata in modo da pregiudicare l'attività del golf club e la fruibilità collettiva dell'area.
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