«Solo una battuta da cui è nata una caciara senza fondamento. Non ho mai inteso avanzare la benché minima critica ai miei colleghi di Roma e Firenze. Soltanto ricordare in modo ironico che i problemi del decoro nella mia città sono del tutto simili a quelli delle altre grandi città d'arte». Bersagliato dalle polemiche bipartizan per il suo annuncio provocatorio («Metterò sul sito le foto che ho scattato a Pasqua, così i veneziani vedranno che i problemi di decoro non li abbiamo soltanto noi», aveva annunciato), il sindaco Massimo Cacciari ha pensato bene ieri di precisare il suo pensiero. Niente confronti fra città, ci mancherebbe. «Avevo solo invitato quei giornalisti che impiegano il loro tempo a cercare immagini di vu' cumprà e di turisti che fanno il pedulivio in canale ad andare a vedere come stanno le cose in altri siti storici», dice. Lui, poco abituato a filtrare le informazioni con portavoce e uffici stampa, si è lasciato sfuggire la battuta che poi ha fatto il giro d'Italia. Ed ecco il «Cacciari 007», che va come turista a Firenze e Roma e scatta foto del degrado per pubblicarle sul sito Internet del Comune. Possibile? Il primo cittadino non gira con macchina fotografica e non è come si dice un professionista dello scatto e un amante della fotografia come il suo vice Michele Vianello. E quelle foto, dice, non le ha fatte. Così ieri pomeriggio Cacciari ha diffuso un secondo comunicato di smentita. Stavolta contro il tg di Italia uno Studio Aperto, che ha pubblicato una serie di immagini della capitale poi riprese da alcuni siti Internet dei quotidiani. «Un falso totale», lo definisce il sindaco. Chi ha fatto quelle foto? Si vedono in modo indistinto rifiuti in piazza Navona, graffiti sui marmi, gente seduta con immondizia a fianco a Santa Maria Novella. «Non sono mie», replica secco il sindaco filosofo. E cerca di stemperare la polemica con il sindaco di Roma Alemanno e il Comune di Firenze, rilanciata anche dal sottosegretario ai Beni culturali Giro. «Non c'è da fare classifiche, bisogna collaborare per risolvere il problema come dice il mio anico Alemanno. Su questo ci sono dei protocolli già firmati, adesso bisogna ottenere i fondi necessari». Infine, la consueta stilettata a «certi giornalisti». «Lasciamo perdere la libido dilagante di certo giornalismo per inventare sempre motivi di conflitto». «Mai come in questo caso», assicura Cacciari, «tanto inesistenti».