Mappa sismica I quartieri più prossimi ai Colli Albani nella fascia esposta. Frosinone, più comuni in «Zona 1» Dall'Eur al Tiburtino la «Zona 2B» Rivalutati dopo sei anni i rischi sismici della Regione. Roma al sicuro, ma dai Colli Albani qualche apprensione La nuova classificazione sismica di Roma sarà approvata dalla giunta regionale a fine maggio. Più «sensibili» a eventuali scosse di «riflesso », i Municipi dal V al XII, inseriti nella «Zona 2B». I quartieri della capitale che si sviluppano dall'Eur al Tiburtino sono infatti i più prossimi ai Colli Albani e alla fascia dei Prenestini, considerate aree geologicamente più ricettive a fenomeni di accelerazione sismica. «Ma non c'è alcun pericolo e non si corrono rischi», sottolinea Giuseppe Tanzi, responsabile dell'Area 'Difesa del suolo' della Regione, che insieme all'Enea ha realizzato la nuova mappatura. «Per la città di Roma non c'è alcuna traccia storica di terremoti, nè alcuna previsione per il futuro. La nuova ripartizione in 'Zona 2B' e 'Zona 3A' (in quest'ultima sono racchiusi tutti gli altri Municipi) non indica maggior pericolo per la prima ma rappresenta semplicemente uno strumento di programmazione territoriale per i piani regolatori ». Dopo il terremoto di San Giuliano nell'ottobre del 2002 sono state riviste tutte le classificazioni sismiche precedenti per promuovere capillari azioni di prevenzione. Roma era stata inserita tutta in «Zona3» mentre la nuova mappatura sarà molto più capillare e diversificata. «La riclassificazione che sta per essere approvata in Regione, e a luglio avremo anche i criteri di applicazione continua Tanzi - consentirà di procedere a una 'microzonazione sismica' comune per comune, casa per casa, per dare la possibilità ai tecnici di adottare particolari accorgimenti (ad esempio più ferro e più cemento nella realizzazione delle costruzioni) o di scoraggiare nuovi insediamenti in aree che potrebbero risentire, anche se leggermente, l'urto di onde sismiche non epicentriche». Sempre secondo la nuova classificazione realizzata in seguito alle ricerche del-l'Enea, in «Zona1» ad alto rischio sismico risultano 60 comuni del Reatino e del Frusinate al confine con l'Abruzzo, «dove abbiamo eseguito oltre 1110 verifiche negli ultimi mesi - conclude il responsabile regionale della Difesa del suolo - e dove stiamo eseguendo lavori di adeguamento sismico nelle scuole in base alle disponibilità finanziarie ». A ottobre partirà dunque un ulteriore studio sul territorio comunale e regionale che, in base a norme tecniche più restrittive scoraggerà l'ampliamento delle aree e dei comuni geologicamente più a rischio.
lazio - Uno studio Enea aggiorna i rischi. Riclassificati tutti i Municipi romani
La Regione ha realizzato una nuova mappatura sismica che classifica i comuni in quattro zone: 1 (alto rischio), 2A (medio rischio), 2B (basso rischio) e 3A (nessun rischio). Roma è stata classificata in Zona 2B, che include i quartieri più prossimi ai Colli Albani e alla fascia dei Prenestini. La classificazione non indica maggior pericolo per la città, ma rappresenta uno strumento di programmazione territoriale per i piani regolatori. La Regione sta procedendo a una'microzonazione sismica' comune per comune, casa per casa, per dare la possibilità ai tecnici di adottare accorgimenti per ridurre il rischio sismico.
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