Un museo da toccare monumenti e capolavori a misura di non vedenti Tutti d'accordo, né potrebbe essere altrimenti, che anche i non vedenti, ipovedenti e normodotati hanno pari diritti di qualsiasi altro cittadino: verità sacrosanta, ma troppo spesso disconosciuita. Stessi diritti anche a godere dell'arte che se non possono godere con gli occhi, possono tuttavia gustare al tatto. Con questa convinzione, la Provincia di Pistoia e la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia hanno inaugurato ieri, al palazzo dei vescovi, in piazza del Duomo, un museo tattile che si affianca, anzi fa da ingresso, ad altre tre realtà museali nel medesimo luogo. Per dare vita a questa "città da toccare", oltre agli enti citati, hanno contribuito anche la Fondazione Caripit, la Regione e l'Università di Firenze. Il presidente della banca sponsorizzatrice, Gabriele Zollo, parla di 50mila euro per l'allestimento vero e proprio, e di altrettanti per dare agli ambienti un volto ex novo, con una luminosità ricreata ad hoc e, soprattutto, con ingresso autonomo da Piazza del Duomo. Adattato anche portatori di handicap grazie ad opporutuni abbattimenti di preesistenti barriere. «Soldi spesi assai bene - ha sottolineato -, anche da un punto di vista sociale». L'allestimento è stato a cura di Alessandro Suppressa. «Visitatori e alunni delle scuole - fa sapere il progettista - avranno un nuovo punto informativo e di accoglienza e troveranno, con le pubblicazioni inerenti al museo, un ambiente aggiornato in grado di suscitare interesse». Arte per tutti, dunque, con Pistoia all'avanguardia. Ma in realtà l'idea non è di oggi. I primi suggerimeti erano giunti alla fine degli anni Novanta, proprio dall'Unione italiana ciechi e ipovedenti, attraverso il presidente regionale Fabrizio Rafanelli. La Provincia (assessorato alle politiche sociali) è stato la prima ad essere chiamata in causa. Furono coinvolti pure un paio di scuole, l'Unione industriali, la Diocesi, la facoltà di Architettura di Firenze. C'era già, insomma, un'unità di intenti che portò intanto alla realizzazione dei modellini dei monumenti più conosciuti: la basilica della Madonna, la cattedrale di S.Zeno, il Battistero di S.Giovanni, il palazzo comunale. Adesso, i visitatori dei vari musei al Palazzo dei Vescovi, saranno accolti, in primis, proprio dal museo tattile. E solo dopo, visiteranno il percorso archeologico (la parte più antica della città), il museo dela cattedrale con i suoi preziosi arredi e la Collezione Bigongiari con la magnificenza pittorica del Sei e Settecento fiorentino. «Tutte le raccolte - ha detto ancora Zollo - avranno una rinnovata e proficua visibilità». Ad accogliere i visitatori saranno dunque per primi gli stessi citati monumenti, accompagnati da una serie di pannelli esplicativi con trascrizione del testo anche in braille ed i materiali, da toccare, che connotano ognuna delle architetture: il marmo, la pietra srena, il cotto, la pietra forte. E' stato inoltre realizzato un cd audio che racconta l'intero complesso del Palazzo dei Vescovi. Senza porre tempo im mezzo, ecco poi iniziative già in fiore, la prima già domenica prossima, 26 aprile: alle 16,30, il Museo tattile aprirà le porte alle visite "Domeniche di primavera al museo". Percepiranno pure, i visitatori, la struttura dell'intera città, toccando, e leggendo in braille, dove sono i giardini, dove le mura e dove le porte; e quale sia, sul tracciato delle antiche mura, il percorso viario di importanza storica. Entusisati i commenti: «Abbiamo lanciato un messaggio di uguaglianza che troverà eco nazionale», dicono alla Provincia, mentre dall'Unione italiana ciechi, i presidenti regionale e provinciale, Virgilio Moreno Rafanelli e Maurizio Martini sottolineano che si tratta di «un patrimonio per l'inera comunità».
PISTOIA. Il nuovo Museo tattile inaugurato ieri a palazzo dei vescovi
La Provincia di Pistoia e la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia hanno inaugurato un museo tattile al palazzo dei vescovi, in piazza del Duomo. Il museo offre esperienze di visita per i non vedenti, ipovedenti e normodotati, con opere d'arte e capolavori a misura di non vedenti. Il museo è stato realizzato con un budget di 50mila euro e ha contribuito anche la Fondazione Caripit, la Regione e l'Università di Firenze. Il presidente della banca sponsorizzatrice, Gabriele Zollo, ha sottolineato che i soldi spesi sono stati bene spesi anche da un punto di vista sociale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo