«Che vergogna - commenta Maila Ermini, candidata a sindaco della lista Per il bene comune - oggi si legge sui giornali che la Provincia di Prato spende 80 mila Euro per la carta archeologica realizzata dalla Soprintendenza, e non riesce a trovare 20 mila euro per tagliare la sterpaglia che domina la città etrusca sul Bisenzio. Lo farà l'Interporto. Anche la cura dei reperti uscirà dal cappello magico dell'Interporto». «Insomma - prosegue Maila Ermini -, si creano ancora servitù e intrecci, come se non bastassero quelli che finora sono stati creati, fra Interporto, Soprintendenza, Comune e Provincia. La signora Poggesi, ispettrice, che mai è stata vista alle nostre numerose proiezioni su Gonfienti muore e Gonfienti è morta, video determinanti per il dibattito in corso e che da mesi segnalano alla pubblica opinione l'attuale stato della città etrusca, addirittura contempla "sempre di più l'ipotesi di un "insabbiamento" della città etrusca per non dover rimettere mano ogni anno alla spesa di 20 mila euro di manutenzione dell'erba", quando è noto che associazioni competenti lo avrebbero fatto volontariamente». «So che recentemente, in un consesso archeologico internazionale a Bonn, e lo so perché leggo il tedesco, la signora Poggesi si fa vanto della città antica, parlando di tutt'altro che di sabbia da buttare sulla nostra città» afferma Ermini. «Per questo dubbio uso che viene fatto di un bene collettivo - conclude Maila Ermini-, chiedo le dimissioni della ispettrice con delega per il Territorio di Prato della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Gabriella Poggesi, ormai evidentemente incapace di gestire ciò a cui è preposta. E' l'ora di far sapere anche a Bonn cosa veramente succede a Prato».