Italia Nostra e Legambiente allertano la Soprintendenza Nel luglio 2008 il cantiere venne messo sotto sequestro Sono pronte a ricorrere per vie legali se malauguratamente l'edificio dovesse venire giù o perdere pezzi. Uomo avvisato mezzo salvato, recita il proverbio. E con una lettera scritta a quattro mani da Italia Nostra e Legambiente di Prato, le associazioni ambientaliste hanno voluto avvisare la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici sui rischi di crollo della fattoria medicea delle Cascine di Tavola, travolta nel luglio scorso da uno scandalo giudiziario che ha fatto scattare i sigilli della Procura al cantiere, dopo lo stop al piano di recupero dell'immobile e il braccio di ferro tra gli ambientalisti e la stessa Soprintendenza. Ma da Firenze per ora, solo silenzio. «Finora non abbiamo avuto una risposta. Se avvenissero dei crolli o se la struttura dovesse subire dei danni causati dalla mancanza di tutela - avvertono Fulvio Batacchi e Franco Di Martino, rispettivamente vicepresidente di Italia Nostra e presidente di Legambiente - agiremo legalmente richiedendo i danni alla Soprintendenza». La posta in gioco non è solo l'integrità dell'edificio da un un punto di vista storico e ambientale, ma anche l'incolumità dei cittadini che transitano nei paraggi della struttura pericolante. Anche perché, come fa notare l'ex verde Fulvio Batacchi (ora fa parte degli ecologisti democratici del Pd), «l'immobile in questione risulta quasi completamente privo della copertura del tetto da quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Il punto è che l'intervento di scopertura dell'immobile è stato effettuato agli inizi dell'estate del 2007 e che da questo periodo in poi, fino al sequestro giudiziario del cantiere, non sono stati effettuati interventi per proteggerlo dagli agenti atmosferici». Finora si è potuto evitare il peggio, ma in futuro potrebbero esserci spiacevoli sorprese. «Sono trascorsi due inverni, l'ultimo peraltro parecchio piovoso, e in tutto questo periodo l'immobile è stato privo di protezione dagli agenti atmosferici. E il rischio - fa notare Franco Di Martino di Legambiente - è che questa situazione si protragga ancora per lungo tempo». Cosa chiedono in pratica Legambiente e Italia Nostra alla Soprintendenza? La priorità si chiama sicurezza, ovvero «occorre salvare l'edificio dal degrado in modo da salvaguardarne l'integrità». Su questa faccenda ha il dente più che mai avvelenato Fiorella Facchinetti, funzionaria della Soprintendenza che a suo tempo era finita nel registro degli indagati per abuso d'ufficio e danneggiamento del bene vincolato. E che dichiara di essere a conoscenza della lettera inviatale a fine febbraio dalle associazioni ambientaliste. «Hanno un bel coraggio ad occuparsi delle conseguenze del blocco dei lavori visto che ne sono responsabili. La Soprintendenza era già informata dello stato del cantiere, ma la proprietà ha le mani legate sull'intervento che serve a metterlo in sicurezza, in attesa che il giudice autorizzi il dissequestro. Probabilmente questo non avverrà prima del prossimo luglio». Maria Lardara
TOSCANA - PRATO. La fattoria medicea è a rischio crolli
Due associazioni ambientaliste, Italia Nostra e Legambiente, hanno inviato una lettera a quattro mani alla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Prato, allertando sui rischi di crollo della fattoria medicea delle Cascine di Tavola. L'immobile è stato messo sotto sequestro nel luglio 2008, ma la Soprintendenza non ha effettuato interventi per proteggerlo dagli agenti atmosferici. Le associazioni chiedono la priorità sulla sicurezza dell'edificio, per salvaguardare la sua integrità. Se non si prende misura, potrebbero verificarsi danni e crolli, che potrebbero mettere in pericolo la vita dei cittadini che transitano nei paraggi.
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