Internazionalizzare il settore turistico attraverso nuove politiche dell'offerta sul terreno della mobilità, della riqualificazione urbana, della ricettività; un potenziamento delle infrastrutture del territorio (energia, credito, telecomunicazioni); agevolazioni fiscali per le nuove iniziative imprenditoriali e per le assunzioni a tempo indeterminato; sviluppo delle energie rinnovabili; una più adeguata repressione della criminalità. Il rilancio di una politica di sviluppo in Campania passa per cinque mosse secondo il documento presentato ieri a Napoli dall'Associazione Campania Futura guidata dall'ex ministro Paolo Cirino Pomicino. Il testo, ventuno cartelle più gli allegati e le conclusioni finali, è stato redatto dallo stesso Pomicino, dallo storico Luigi Musella, dai docenti Lucio D'Alessandro, Giovanni de Medici, Antonio De Simone, Guido D'Angelo, Massimo Lo Cicero, dal magistrato Lello Raimondi e dallo scrittore Michele Serio. antonella autero Alla regione serve un quadro di riferimento unitario che permetta di individuare priorità di intervento e allocazione delle risorse. L'ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino torna alla sua vecchia idea di un master plan per la Campania, ispirato ad alcune idee guida portanti, da attuare attraverso piani-progetto immeditamente operativi. Quattro le linee strategiche attorno a cui ruota l'intero progetto: l'asse di riequilibrio Roma-Caserta-Salerno; Napoli come metropoli leader; sei direttrici sannitiche e sei direttrici costiere. La dorsale laziale-campana, se adeguatamente attrezzata, secondo il documento, permette di unificare l'intero sistema dei trasporti ferroviari gomma-aria-acqua. A questa dorsale possono, infatti, connettersi i porti (Napoli, Salerno e quelli minori), gli aeroporti (Capodichino, Grazzanise, Salerno-Pontecagnano), gli interporti (Nola, Marcianise, Battipaglia) attraverso le reti intermodali. NAPOLI?LEADER Una visione equilibrata dello sviluppo regionale, secondo Pomicino, deve muovere dal riconoscimento e dalla valorizzazione della funzione leader che spetta alla metropoli di Napoli. Dunque, il capoluogo campano dovrebbe dotarsi di una "ricettività residenziale di alta qualità" attraverso una politica di incentivi alla rottamazione e riqualificazione dell'edilizia post-bellica priva di qualità; potenziare la ricettività turistica di pari passo con il restauro del centro storico e la valorizzazione ecologico-architettonica del paesaggio. Napoli dovrebbe anche garantire un'efficiente accessibilità alle aree produttive e alle risorse naturali e culturali, attraverso il già citato sistema intermodale. Se al capoluogo spetta un ruolo leader, per uno sviluppo equilibrato della regione è necessario anche perseguire la valorizzazione di altre direttrici interne. Per rilanciare il sistema urbano di Benevento, ad esempio, sarebbe necessario potenziare le sei direttrici sannitiche: alifana, telesina, caudina, avellinese, irnese e selina. Queste ultime, infatti, saranno collegate immediatamente agli aeroporti di Grazzanise e Salerno-Pontecagnano, e agli interporti di Nola, Marcianise e Battipaglia, tutti situati sull'asse Roma-Salerno. In questo modo, spiega Pomicino, sarebbe possibile colmare il deficit delle due province di Avellino e Benevento rispetto alla condizione post-industriale. SEI?DIRETTRICI?COSTIERE Alle sei direttrici sannitiche , fanno da contrappunto le sei direttrici costiere che agganciano all'asse di riequilibrio Roma-Salerno le tre province più congestionate della Campania per decomprimere la viabilità litoranea. Si tratta delle direttrici Capua-Castelvolturno, Caserta-Napoli est: Torre Annunziata-Palma Campania; Nocera-Castel San Giorgio;?ristrutturazione della bretella di collegamento tra Salerno e l'autostrada; riorganizzazione in senso turistico-commerciale della direttrice Battipaglia-Agropoli-Cilento. I?PIANI-PROGETTO Alle linee guida, nel documento, fanno seguito sette piani-progetto considerati determinanti per rilanciare su nuove basi lo sviluppo economico e territoriale della Campania. A partire dal "Grande raccordo anulare di Napoli", una nuova porta autostradale, cioè un "passaggio a Nord-Est" agganciato all'autostrada del sole all'altezza di Capua-Sparanise. Una proposta accolta recentemente dalla Giunta regionale che, spiega il documento, oltre a decongestionare la paralisi della mobilità urbana e ridurre il traffico sulla tangenziale, consentirà a chi viene da Roma di scegliere se entrare in città da ovest o da est. Ma le idee lanciate da Pomicino per far decollare lo sviluppo in Campania non finiscono qui: si passa dalla piattaforma logistica regionale intermodale (per la movimentazione di merci e persone rivolta all'intero bacino Mediterrane) al potenziamento dei centri di eccellenza; dalla creazione di un distretto turistico internazionale all'energia alternativa; dal potenziamento dell'agricoltura al rinnovo edilizio per la qualità urbana. CHE?COSA?FARE Il documento tira le somme in un capitolo finale che indica in cinque mosse l'iter per rilanciare lo sviluppo in Campania: un uso del territorio e dei beni culturali capace di rafforzare il settore agricolo e di internazionalizzare il settore turistico; un rilancio delle infrastrutture capace di abbattere le diseconomie esterne alle imprese; l'abolizione per i prossimi 5 anni dell'imposizione fiscale sui redditi di impresa per tutte le nuove iniziative imprenditoriali e la fiscalizzazione degli oneri sociali per tutti i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato. E infine: una riduzione per tutti i nuovi assunti del trattamento salariale all'ingresso per i primi 5 anni sulla base del diverso costo della vita tra Nord e Sud e una più adeguata repressione della criminalità organizzata anche attraverso un'azione di prevenzione sul territorio e un rafforzamento dell'intelligence delle forze dell'ordine. -------------------------------------------------------------------------------- Niente tasse per chi crea nuove imprese 1) Un uso del territorio e dei beni culturali in esso contenuti capace di rafforzare il settore agricolo, di internazionalizzare il settore turistico con nuove politiche dell'offerta sul terreno della mobilità, della riqualificazione urbana, della portualità da diporto e della migliore ricettività turistica e della fruizione di beni culturali e paesaggistici. 2) Un rilancio delle infrastrutture capace di abbattere le diseconomie esterne alle imprese che si trasformano in maggiori costi di produzione. Energia, credito, telecomunicazioni, acqua sono alcuni dei fattori di produzione la cui carenza e l'alto costo del servizio rappresenta la ragione principale del divario di produttività del lavoro tra il Nord e il Sud. 3) L'abolizione per i prossimi 5 anni dell'imposizione fiscale sui redditi di impresa per tutte le nuove iniziative imprenditoriali e la fiscalizzazione degli oneri sociali per tutti i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato. 4) Una riduzione per tutti i nuovi assunti del trattamento salariale all'ingresso per i primi 5 anni sulla base del diverso costo della vita tra Nord e Sud calcolato dall'Istat. 5) Una più adeguata repressione della criminalità organizzata anche attraverso un'azione di prevenzione sul territorio e di un rafforzamento dell'intelligence delle forze dell'ordine per rintracciare innanzitutto le centrali del riciclaggio testimoni indiscutibili di attività illecite. del 21-04-2009 num. 076 Napoli industria agroalimentare Agrumicoltura, appello per la Costiera Rilanciare l'agrumicoltura in Costiera Sorrentina. E' il messaggio lanciato nel corso di un convegno sul tema promosso a Sorrento dall'Associazione degli ex consiglieri regionali della Campania. "L'industria turistica locale - afferma Raffaele Russo degli ex parlamentari della Repubblica - ignora sia l' immagine del territorio nel suo complesso sia l'importanza per quest'ultimo del settore l'agricolo, determinante per la conservazione e l'abbellimento del paesaggio". "Nelle passeggiate pedonali su via Rota, via Correale a Sorrento, vie delle Rose a Piano, viale dei Pini a Sant'Agnello si ammirano aranceti abbandonati da decenni, con piante secche, pali di pergolati e stracci di rete di protezione cadenti. Percorrendo poi la costiera amalfitana da Positano fino a Vietri sul mare si nota che la maggioranza dei limoneti della costa versa in uno stato di abbandono, e molti muri a secco stanno crollando per l'incuria, creando così le premesse per disastri idrogeologici". In risposta all'emergenza, sono tre le misure dell'Asse 2 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Campania che interessano la salvaguardia degli agrumeti della Costiera Sorrentina e Amalfitana. Come delineato negli interventi del coordinatore dell'assessorato all'Agricoltura e alle attività produttive della Regione, Giuseppe Allocca, e dai responsabili degli Assi 1 e 2 del Piano di sviluppo rurale Daniela Carella e Antonio Irlando, nell'ambito della Programmazione dei Fondi strutturali 2007 2013 sono state tenute in grande considerazione le questioni legate al riequilibrio idrogeologico dei Monti Lattari e al loro recupero paesaggistico. Un primo intervento per i muretti a secco, è previsto nella Misura 2.16 "Investimenti non produttivi" che, con un bando attivo dal 1 luglio 2009, prevede il ripristino e l'ampliamento di muretti a secco, dei terrazzamenti e dei ciglionamenti preesistenti, con un contributo pari al 100 per cento degli importi finanziabili. Per l'area sorrentina ed amalfitana è già operativa dal 2007 la misura 212 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali", che finanzia un aiuto diretto ai comuni della costiera interessati. Bando aperto dal 2008, infine, è quello relativo alla Misura 2.14 con pagamenti agro ambientali ed azioni specifiche per gli agrumi. Un investimento di circa 39 milioni di euro, quindi. La giornata di studi è proseguita con gli interventi di Vito Amendolara - responsabile regionale Coldiretti, e dei sindaci di Sorrento (Marco Fiorentino), Meta (Bruno Antonelli) e di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero.
Il Denaro
21 Aprile 2009
CAMPANIA, rilancio in 5 mosse. Dalla riqualificazione urbana alle agevolazioni fiscali: ecco la ricetta di Pomicino
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