La denuncia di Cerasoli (Uil) «Nell'esame dei piani di spesa triennali del Mibac relativi alla programmazione degli interventi da realizzare per l'anno 2009 svolta durante la riunione del Consiglio superiore per i beni e attività culturali, ho denunciato che nei piani predisposti dalle Direzioni regionali e dalle Soprintendenze archivi e biblioteche, nessuno per l'anno 2010 aveva inserito tra le iniziative urgenti azioni e attività di verifica sismica sul patrimonio culturale a eccezione della Direzione regionale della Calabria e dall'Emilia Romagna». Lo rende noto Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil Beni e attività culturali. Una mancanza «ancora più grave» dopo il terremoto dell'Aquila, secondo il sindacalista, «poichè i responsabili dei Beni culturali non avevano neanche seguito le indicazioni contenute nella direttiva del ministro Bondi per il 2009 e nelle circolari del Direttore generale Roberto Cecchi». «Tra l'altro - rammenta Cerasoli - lo stesso Direttore Cecchi ha sottolineato come sul patrimonio vi sono stati interventi che hanno peggiorato la situazione di monumenti e chiese poichè un intervento sbagliato può comportare danni ancora più gravi. Spesso gli interventi di consolidamento in calcestruzzo armato si sono mostrati inefficaci e addirittura perniciosi come nel caso del sisma del Friuli e del castello dell'Aquila, dove proprio il calcestruzzo ha funzionato come un maglio, peggiorando i danni del sisma». «Per questo - aggiunge Cerasoli - approfittando della discussione sui piani di spesa per il 2009 il Consiglio superiore ha deciso di destinare alle attività di verifica sismica sul patrimonio culturale una somma equivalente al 5 per cento del totale dell'importo della programmazione lavori pubblici prevista per il 2009. Si tratta di tre milioni e mezzo di euro, che dovranno essere trovati tra diverse fonti di finanziamento da mettere a disposizione delle Direzioni regionali e delle Soprintendenze affinchè si effettuino le verifiche sismiche di archivi, biblioteche, chiese e patrimonio statale sensibile». «Mi auguro che almeno il sisma dell'Abruzzo sia servito a far comprendere che per il patrimonio culturale è necessario effettuare un serio lavoro di verifica e di analisi - conclude Cerasoli - prima di riempire di calcestruzzo armato i nostri beni culturali». Ma da Roma arriva anche l'invito di Francesco Rutelli, nel ruolo di presidente del G8, a «cogliere le opportunità della crisi e dei cambiamenti climatici per rilanciare la "transizione energetica e lo sviluppo sostenibile". L'Italia deve essere più coraggiosa». Alla conferenza, che si è tenuta a Palazzo San Macuto a Roma, hanno partecipato esperti, studiosi e docenti universitari che hanno discusso tra l'altro di ecosostenibilità edilizia e della necessità di ricostruire paesi, come quelli rasi al suolo dal terremoto, a "emissioni zero".
PESCARA Verifiche sismiche dimenticate nei piani dei Beni culturali
Riassunto in massimo 200 parole:
Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil Beni e attività culturali, ha denunciato che nei piani di spesa triennali del Mibac per l'anno 2009, nessuno ha inserito azioni di verifica sismica sul patrimonio culturale per l'anno 2010, a eccezione della Calabria e dell'Emilia Romagna. Cerasoli ha anche denunciato che i responsabili dei Beni culturali non hanno seguito le indicazioni del ministro Bondi e delle circolari del Direttore generale Cecchi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo