«EUROPEAN and Global Unesco Geoparks-Candidate member 2009» ovvero il «logo» che ieri mattina è stato proiettato sul maxischermo del salone dei Congressi al centro direzionale del Parco, negli ex Bagnetti. Un momento importante: la presentazione della campagna per la candidatura del Parco nazionale delle Colline Metallifere all'affiliazione alla rete mondiale dei geoparchi dell'Unesco. A Gavorrano, oltre al presidente Hubert Corsi, erano saliti sindaci o loro delegati, nonché assessori dei sette comuni che compongono il parco insieme a Lolli Ghetti, direttore dei beni culturali della Toscana, Edoardo Fornaciari, in rappresentanza del settore ambiente della Regione e Stefanini per la provincia di Grosseto. Ad illustrare il dossier che accompagnerà la domanda di affiliazione, Giuseppe Protano del dipartimento di scienze ambientali dell'Università senese con i suoi più stretti collaboratori. Il presidente Corsi ha spiegato i motivi di questa candidatura soffermandosi fra l'altro su questo primo appuntamento che ha definito di «preparazione» in vista di questa «corsa ad ostacoli per arrivare al traguardo cercando di sostenere la candidatura del parco con argomentazioni quanto mai capillari e pertinenti» E' una candidatura , come ha dichiarato lo stesso Corsi, che alla fine riguarderà tutto il territorio e, in caso di accoglimento, tutte le attività potranno fregiarsi di un titolo prestigioso. Sulle possibilità che il Parco faccia il suo ingresso trionfale nell'Unesco Giuseppe Protano ha ricordato che le « potenzialità ci sono e il materiale su cui valutare positivamente è abbondante». «Un materiale da «disco verde» e nella peggiore delle ipotesi da cartellino giallo cioè con richiesta di integrazioni.» Per questa tornata di presentazione delle candidature il Parco delle Colline Metallifere dovrà vincere la concorrenza di altri otto parchi italiani e , secondo modalità, solo due per ogni nazione passano gli esami. In caso di presa in considerazione della candidatura scenderà nel comprensorio una delegazione Unesco, composta da esperti stranieri che verificherà sul posto le condizioni richieste a cui, in caso affermativo, nella primavera del prossimo anno farà seguito il conferimento ufficiale.