Fondazione AQUILEIA. L'arcidiocesi di Gorizia è stata ammessa come partecipante alla Fondazione Aquileia, in seguito al conferimento in uso dell'importante terreno denominato Sud Halle a sud del Battistero antistante la Basilica. Questa la decisione piú rilevante dell'ultimo consiglio dell'ente aquileiese. Con l'inserimento dell'arcidiocesi isontina, la Fondazione che annovera come soci il Ministero per i beni culturali, la Regione Fvg, la Provincia di Udine e il Comune di Aquileia conta ora fra i suoi componenti tutti gli enti che interagiscono nell'importante sito archeologico. Oltre alle suggestive potenzialità insite nella riqualificazione della Sud Halle - rilevano i soci fondatori - è evidente il beneficio portato dalla possibilità di «decidere insieme gli interventi e collaborare alla loro rapida realizzazione». L'accoglienza unanime del primo ente che usufruisce della qualifica di partecipante prevista dallo Statuto dell'organismo di tutela del patrimonio aquileiese implica la nomina di un rappresentante dell'arcidiocesi nel consiglio. Per la Fondazione queste di primavera sono giornate di particolare impegno. Pochi giorni fa è stato consegnato il lavoro di riqualificazione e sistemazione del percorso dai Fondi Cossar (a nord della Basilica) all' ex stalla Pasqualis (di fronte al museo archeologico); il 4 maggio saranno invece riaperti dopo un intervallo durato decenni gli scavi sempre dei Fondi Cossar e Vignuda , in vista della riqualificazione e valorizzazione delle strutture murarie e dei bellissimi mosaici, primo fra tutti quello del cosiddetto buon pastore dall'abito singolare purtroppo in non buone condizioni di conservazione.