Ombrelli alla riscossa. Centinaia di ombrelli agli ingressi, sotto le logge, vicino alle biglietterie, lungo i marciapiedi. Ombrelli totali per segnalare il tempo che ha fatto (pessimo) e la festa gratuita offerta dai musei, dai monumenti e dalle impreviste esposizioni per l'XI Settimana della Cultura. Bagnatissima, ma comunque popolata. Ieri migliaia di visitatori - in comitiva programmata o in coppia pianificata per la vasta offerta di queste giornate - hanno scoperto quanto Mantova può offrire, fare, e allungare la permanenza del prezioso turista dentro la sua storia. La Settimana si estende fino al 26. Non è dunque finita. La marcia irta di eventi, promossa dal ministero dei beni culturali e animata da sovrintendenze e istituzioni locali, si snoda per altri sette giorni. Tutto è incominciato sabato con la serie di inaugurazioni, spesso in forma di sorpresa e con quell'aria libertaria e un poco populista che il biglietto gratuito genera. Conseguenza: molti hanno messo piede in Ducale o al Te per la prima volta oppure dopo una catena d'anni: «caspita, non me lo ricordavo così», a conferma che la cultura evolve, restaura, promuove, esibisce, si rigenera. Senza dubbio il risultato della Settimana sta proprio qui. Ecco quindi che ieri mattina alle 10 davanti alle vetrate del Museo Archeologico Nazionale ancora cantiere c'era la coda degli ansiosi che non poteva rischiare di perdere la visione degli Amanti. Come alla prima di un film, a dire il vero un po' scarno, essenziale, frigido. Di camera ardente infatti s'è trattato, con gli scheletri esposti così come sono stati trovati al Valdaro due anni fa, senza spiegazioni o corredo didattico. Già annacquata la festa che ci sarebbe stata con un'unica prima visione a Museo finito? La sovrintendenza archeologica poteva aspettare l'evento fatidico a struttura completata? Par di capire che il nucleo operativo di Mantova abbia deciso il regalo estemporaneo per mostrare il Museo in costruzione (mancano 4,5 milioni di euro per finirlo) e sensibilizzare la pubblica opinione col segnale "stiamo lavorando". Pubblico specializzato e no intorno ai tavolini della mostra mercato del libro archeologico. Folla fradicia in Ducale, che è il polo primario d'attrazione. Visitatori più avvertiti invece nell'Appartamento di Isabella, dove il sovrintendente Filippo Trevisani ha voluto recuperare e aprire il giardino dipinto, il Viridarium, e svelare il nuovo museo nel museo: marmi antichi nelle stanze isabelliane in un allestimento (di Roberto Soggia) elegante e sontuoso. Gente nella basilica di Santa Barbara e anche a Palazzo Te dove nonostante la pioggia i falconieri hanno dato spettacolo con vari rapaci alla maniera antica. Buon pubblico, infine, nella chiesa della Vittoria per la visita sotto e sopra - il soffitto ottocentesco resiste - e l'asta di opere offerte dagli artisti locali in favore del recupero della Cappella degli Stucchi.
MANTOVA - Per gli Amanti? Ombrelli alla riscossa
Mantova ha inaugurato la sua XI Settimana della Cultura con una festa gratuita per i visitatori. Centinaia di ombrelli sono stati posizionati in vari luoghi per segnalare il tempo pessimo e per promuovere gli eventi. I visitatori hanno potuto scoprire la storia e la cultura di Mantova, visitando musei, monumenti e esposizioni. La Settimana si estende fino al 26 e include una serie di eventi e attività. I visitatori hanno potuto ammirare opere d'arte, visitare musei e partecipare a spettacoli e attività. La Settimana della Cultura è stata promossa dal ministero dei beni culturali e animata da sovrintendenze e istituzioni locali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo