CAGLIARI. «La Regione s'impegnerà per il rispetto della specificità dell'isola, per cautelare le aree extraurbane con particolare riferimento al sistema costiero e per escludere da interventi di ampliamento della cubatura gli edifici nei centri storici. Entro l'estate, la Sardegna disporrà di una propria normativa per la casa». L'ha detto l'assessore regionale agli Enti Locali e urbanistica, Gabriele Asunis, intervenendo a un dibattito sull'edilizia promosso a Cagliari dall'associazione Socialismo Diritti Riforme», presieduta dall'ex consigliera regionale Maria Grazia Caligaris. «Nel corso della riunione prevista in queste ore a Roma - ha sottolineato Asunis - sarà definito il documento d'indirizzo concordato tra Stato e Regioni. Successivamente all'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri, avremo tre mesi di tempo per i dispositivi di attuazione. La giunta sta valutando la possibilità d'introdurre norme per ridefinire anche il patrimonio residenziale pubblico. Saranno totalmente escluse dall'incremento di cubature i centri storici, le aree archeologiche, quelle relative a parchi e quelle interessate dai piani idrogeologici». «Tra le opportunità - ha infine ricordato l'assessore - pensiamo di individuare premi di cubatura altrove per coloro che, in aree di pregio come le coste, ridurranno con demolizioni le cubature esistenti. Non verranno trascurati l'edilizia scolastica con la messa in sicurezza di tutte le scuole e il patrimonio pubblico sociale».